Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Lo squilibrio energetico della Terra

La temperatura media della Terra cresce più rapidamente di quanto si pensasse.

Brutte notizie per il futuro prossimo del nostro pianeta. Accurati studi hanno determinato che la Terra assorbe dal Sole molto più calore di quanto restituisca all'esterno: ciò provoca un surriscaldamento del pianeta più rapido di quanto si temesse. La causa è, manco a dirlo, l'inquinamento atmosferico.

Ecco cosa dice in proposito un articolo su Le Scienze:

Lo studio, pubblicato sulla rivista Science Express, rivela che l'attuale sbilancio energetico della Terra è piuttosto grande se confrontato alla storia passata del nostro pianeta. L'attuale squilibrio è pari a 0,85 watt per metro quadrato, e provocherà un riscaldamento addizionale di 0,6 gradi Celsius entro la fine del secolo. Anche se sembra poco, questa quantità di calore potrebbe avere un notevole impatto a livello globale.

Lo squilibrio energetico della Terra è l'attesa conseguenza dell'aumento di inquinamento atmosferico, in particolare dei livelli di gas serra che impediscono al calore irradiato dalla Terra di fuggire nello spazio, aumentano l'assorbimento di luce solare e intrappolano il calore nell'atmosfera.

Commenti dei lettori

  1. Commento di giobis - 5/5/2005 ore 17,00

    Ottimo articolo. Ed in particolar modo bellissimo blog...Complimenti!
  2. Commento di Gaetano Barbella - 26/6/2006 ore 23,5

    UN'IPOTESI SUL SURRISCALDAMENTO DELLA TERRA
    Vi propongo di esaminare una certa mia idea che sembra portare a delle interessanti conclusioni, tali da costituire un'ipotesi che spiegherebbe il surriscaldamento della terra accentuatosi progressivamente in quest'ultimo secolo. Per cominciare mi aggancio ad un articolo recente di Franco Foresta Martin, vedi Corriere della Sera.it del 23 gennaio 2006.
    «Mai tanto caldo dalla nascita di Cristo» è il titolo relativo e nella sintesi rileva che in 2000 anni si sono verificati diversi alti e bassi della temperatura per cause vulcaniche e solari. Ma il record attuale è causato dall'uomo.
    Da nessuna parte ho letto quel che mi è sorto nella mente in proposito, che all'apparenza può sembrare un'idea balzana, tuttavia potrebbe anche risultare importante al punto di permettere l'avvio e concezioni interessanti estensibili persino al tema che ci preme eviscerare, la possibile causa alla base del surriscaldamento della terra.
    Parto dal fatto che la sfera terrestre sia stata ipotizzata come un'ideale «geodinamo» in virtù del suo campo magnetico prevalentemente dipolare e del suo generarsi di correnti elettriche facenti capo al nucleo interno emettitore di radioattività residua. Questa è un'ipotesi accreditata insieme ad altre, ma se così fosse, se non altro per la ragione certa del geomagnetismo, devono evidenziarsi in modo chiaro le connotazioni all'insegna di una moderna macchina elettromagnetica. Perciò la Terra geo-magneto-elettrica, così inquadrata, deve assolutamente obbedire alle stessi leggi su cui si basa la macchina elettromagnetica di paragone suddetta, visto anche che la Terra, nel contesto del sistema solare, ha sempre funzionato come un meraviglioso orologio. Allora ecco la mia ipotesi.
    Nel campo delle macchine elettromagnetiche (per esempio un trasformatore di corrente elettrica) la struttura del nucleo, intorno al quale è applicato l'avvolgimento di spire di filo di rame attraverso cui passa la corrente elettrica, va incontro a dannosi effetti dovuti ai fenomeni «d'isteresi» e delle «correnti parassite» o «di Foucault», che si traducono in dissipazione di calore. L'inconveniente dell'«isteresi» è affrontato con l'adozione di materiali al silicio e meglio ancora di materiali a cristalli orientati. Mentre l'inconveniente delle «correnti di Foucault» si risolve con la realizzazione del nucleo riunendo lamierini sottili dei suddetti materiali. La disposizione relativa è secondo le linee di forza del campo magnetico e, poi, per evitare le continuità metallica i lamierini sono trattati con vernici appropriate.
    Ritornando alla sfera terrestre, la si può immaginare allora come un certo rotore di un motore elettrico, immerso in un plasma elettromagnetico circostante generato dal sistema satellitare solare, che funge da statore. Ma questo meccanismo può anche essere considerato inverso, visto che è il tutto è costretto a ruotare intorno al sole. Di qui sorge la necessità di «lamellare» la crosta terrestre secondo linee di forza del campo magnetico locale, attraverso la stratificazione, la tettonica a placche e la successiva scomposizione locale delle rocce tra faglia e faglia. Si potrebbe arguire che le dorsali e faglie si siano determinate come innesco, dagli effetti delle citate «correnti di Foucault», secondo certe linee preferenziali riferite alle analoghe di declinazione magnetiche (isogone) preistoriche ora scomparse, e a quelle attuali di cui si dispongono le relative carte.
    L'operazione di sconnessione vera e propria è da attribuirsi ai moti convettivi interni del calore originati dalla radioattività del nucleo centrale. Nulla da eccepire sulla coincidenza della costituzione del materiale al silicio della crosta terrestre per fronteggiare il fenomeno elettrofisico «isteresi», precedentemente accennato.
    Di altro c'è da ipotizzare che i deserti sabbiosi costituiscano un ulteriore evolversi incredibile, per fronteggiare la necessità di dissipare il calore delle eccessive «correnti di Foucault» locali, tali da innescare moti eolici e sfaldare così la roccia originale fino alla minima granulazione. Di qui un ipotizzabile ulteriore perfezionismo, perché si tratta di piccoli cristalli di quarzo per un meraviglioso guadagno dissipativo. Se così non fosse in generale, i terremoti ed altre calamità naturali sarebbero all'ordine di tempi molto ristretti, cosa che avveniva con frequenza nei tempi preistorici a causa di un'infelice rigidità e compattezza della crosta terrestre.
    Intanto c'è oggi addirittura l'incubo dei deserti che avanzano inesorabilmente, e perciò è sotto il mirino degli scienziati il comportamento dell'ecosistema, come se fosse qui il nocciolo della questione. Nulla da obiettare su questa causa che è più che fondata: e se ce fosse anche un'altra, di ordine chiaramente elettrofisica e perciò "imparentata" con la crosta terrestre? Per esempio, se avesse sostegno la mia ipotesi "elettrofisica", da cui dipenderebbe il supposto ideale magnete terra, per dar corpo al fenomeno delle correnti parassite di Focault, alla base della formazione dei deserti (perché si perfezioni la capacità del nucleo terrestre attraverso la granulazione delle rocce silicee), potrebbe dire che si sta verificando un forte incremento di corrente in circolo intorno alla terra. Dunque non resta che attribuirlo, prima d'altro alla grandissima diffusione sulla terra di elettrodotti di corrente elettrica, e poi alla considerevole massa di spire via etere delle comunicazioni radio e satellitari che aumentano di giorno in giorno, quasi a costituire come un mortale cappio che sta soffocando la terra, non tanto dissimile, per gli effetti, al reclamato «effetto serra». A questo punto non c'è da aggiungere altro per capire che potrebbe essere in questa sede la causa dell'intensificarsi delle corrispondenti correnti parassite di Foucault che comporta il surriscaldamento della terra. gbarbella@alice.it

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  4/5/2005 alle ore 8,41.

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