Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

I creazionisti riscrivono la storia dei dinosauri

Secondo i creazionisti americani i dinosauri sarebbero stati contemporanei dei primi uomini. Lungi dal percepire il ridicolo della loro teoria, vi hanno costruito sopra un museo di "scienze" naturali.

Mi convinco sempre più che l'umanità occidentale sta correndo il grave rischio di un nuovo medioevo culturale. Ciò è ancor più strano a dirsi, avendo quattro secoli di scienza alle spalle ed una tecnologia in grado di trasformare il pianeta, avendo Internet e Google, ovvero la possibilità di trovare e acquisire informazioni con rapidità sconosciuta fino a pochi anni fa. Eppure...

Leggo sul Corriere della Sera, che già altre volte ha parlato dei creazionisti, che è stato aperto in Arkansas (Usa) il primo museo creazionista di scienze naturali che insegna la storia della Terra secondo la Bibbia.

La notizia potrebbe sembrare poco più di una eccentrica curiosità, ma ciò che è allarmante è la serietà e la professionalità, tipicamente americane, con cui è stato costruito questo museo, con le sue esposizioni di scheletri di dinosauri e con il suo sito web, altrettanto curato nei dettagli.

Un bambino che visiti questo museo, attratto dal fascino dei dinosauri, sarà condotto per mano a convincersi di qualcosa che la paleontologia sa essere assolutamente falso, ovvero che uomini e dinosauri siano vissuti nella stessa epoca. Le ultime tracce note di dinosauri risalgono a non meno di 65 milioni di anni fa, mentre l'origine evolutiva dell'uomo - del resto anch'essa negata dai creazionisti - si fa risalire a tre o quattro milioni di anni fa. C'è insomma un'enorme distanza temporale che separa gli uomini dai dinosauri. Non però per gli allestitori del museo creazionista dell'Arkansas (lo stato di Clinton). Ecco cosa sostengono, secondo quanto riporta il già citato articolo del Corriere e secondo quanto si può leggere nel sito del museo:

Ci sono prove che i brontosauri erano contemporanei degli uomini primitivi 3.700 anni fa: lo dice il Libro di Giobbe, scritto 300 anni dopo il Diluvio universale. Altri reperti indicano che i tirannosauri erano ancora vivi 10 mila anni fa e ci sono impronte fossili di piedi umani tra quelle attribuite ai grandi sauri. La risposta è una sola: Dio, dopo averli creati insieme a tutte le altre creature terrestri il Sesto giorno, volle salvare i dinosauri che, a coppie di cuccioli (data la loro mole), salirono insieme a Noè sull'Arca. Si estinsero dopo il ritiro delle acque, quando 110 anni dopo il Diluvio le condizioni climatiche erano molto cambiate e la caccia e lo sviluppo dell'agricoltura li fecero sparire. Gli uomini erano contemporanei dei dinosauri, questi sono infatti nominati 25 volte nel Vecchio Testamento sotto il nome ebraico di «tanniym» (tradotto con «grandi lucertole», «grandi draghi» o «mostri del mare»). Non compare nelle moderne traduzioni della Bibbia solo perché il termine dinosauri appare per la prima volta nella letteratura scientifica nel 1842, mentre le prime traduzioni della Bibbia dal latino sono più antiche di circa 500 anni.

Trovo che tutto ciò rappresenti una grave minaccia per la scienza e per la cultura in genere. La comunità scientifica dovrebbe fare tutto il possibile per evitare che le nuove generazioni si adattino inconsapevolmente a ricevere come scientifiche informazioni che si basano sulla fede piuttosto che su prove empiriche e seri ragionamenti critici.

Commenti dei lettori

  1. Commento di Marco GRAZIA - 5/5/2005 ore 20,18

    Ciao Michele, è indubbiamente inquietante che tali sforzi vengano compiuti per divulgare notizie che sono sintesi di riletture azzardate della bibbia, o di qualsiasi altro testo.Purtroppo la "cintura della bibbia", come la chiamano gli americani stessi, ovvero una serie di stati tra i quali appunto l'Arkansans, che hanno rinnnegato la teoria Darwiniana sull'evoluzione delle specie, hanno molto peso in america.Se non erro sono ben cinque gli stati americani votati al Creazionismo, quindi una forza politica molto importante.Un bambino si sa è una mente in formazione, e fa pensare a ciò proprio il fatto che il museo ha una sua parte dedicata ai dinosauri e quindi a quella parte della storia che ben colpisce la fantasia di un bambino; fa pensare che nelle menti di chi ha congeniato il museo, ci sta proprio l'idea di modificare le menti dei più giovani.Questa pratica mi ricorda qualcuno di molto tempo fa, ma non viveva in america, bensì in germania, forse è un paragone un po' azzardato, ma ....
  2. Commento di Donato Taddei - 5/5/2005 ore 22,58

    Ciao Michele, gli americani sono famosi per questo tipo di operazioni. Comunque anche qua ho molto riso quando mi hanno portato in una grotta in provincia di Laspezia, dove tra fantastici stalattiti, ci hanno mostrato il pezzo forte: un escremento fossile di dinosauro. Morale siamo abituati a queste cagate.
  3. Commento di eros - 8/2/2006 ore 15,51

    qui bisogna vedere bene chi siano i ridicoli...
    ogni giorno saltan fuori prove della convivenza tra uomini e dinosauri e solo la cecita' degli stupidini "scienziati" moderni impedisce la ricerca vera. volete vedere impronte di dinosauri e esseri umani ASSIEME? digitate su google "impronte di uomini e dinosauri, ne scoprirete delle belle! (o andate direttamente sul sito http://www.ontoro.it/index/creation_evolution/man_dinosaurs_it.htm)
    la storia che sarebbe in movimento un enorme complotto di neo cristiani integralisti che vogliono cancellare la scienza e' solo una balla. i veri integralisti sono vecchi "scienziati" bacucchi che insegnano ai nostri figli teorie ancestrali e senza prove!
    saluti
    eros
  4. Commento di Marco Grazia - 14/2/2006 ore 11,27

    Eros perché non ci dici dove tu hai letto che Dinosauri e uomini hanno convissuto?
  5. Commento di EROS - 23/2/2006 ore 3,50

    SU INTERNET. BASTA ANDARE SU GOOGLE E CERCARE "IMPRONTE UOMINI E DINOSAURI".
    ANCHE QUESTO SITO L HO TROVATO COSI'
  6. Commento di Marcello - 3/5/2006 ore 23,22

    Un tempo, quando si pensava che la terra fosse piatta, c'era già chi sosteneva che invece fosse sferica! Mentre tutt'oggi studiosi concludono che nonostante la sua perfezione, l'uomo, è frutto di miliardi di errori genetici iniziati con le mutazioni di una cellula primordiale (della quale si ignorano le origini),c'è chi ha sempre affermato che tutti gli esseri viventi sono venuti all'esistenza secondo la propria specie, e fino ad oggi, nell'anno 2006, le prove archeologiche non gli danno torto. La teoria evoluzionista, fino ad oggi, è rimasta tale per la mancanza di prove a supporto. Chi crede quindi all'evoluzionismo, mostra di avere solo fede alla sua teoria, non essendo questa stata verificata nelle sue fondamenta. Al contrario, c'è chi mostra fede nelle rivelazioni delle sacre Scritture (creazionisti)che parlano della creazione delle speci e di tutto il creato secondo l'azione condotta da un'entità intelligente.La scienza ed i rilevamenti fin qui fatti non confutano affatto il resoconto biblico, in nessun punto, anzi convergono verso le conclusioni bibliche. Concludo facendo notare, che questa non è altro che una questione tra fedi diverse, l'una orientata verso la sapienza umana, l'altra verso quella Divina, ognuna delle quali comunque, deve all'altra il rispetto dovuto.
  7. Commento di Michele Diodati - 4/5/2006 ore 15,27

    Marcello, la tua affermazione che evoluzione e creazionismo siano due fedi è a mio parere, e credo non solo a mio parere, profondamente sbagliata. Il creazionismo non potrà mai essere scienza perché le sue premesse sono e rimangono inverificabili (cioè l'intervento creatore e ordinatore divino). L'evoluzione invece è un metodo d'interpretazione dei fatti reali, concreti, visibili, soprattutto verificabili, che è e sarà valido solo finché non sarà falsificato, se mai lo sarà, e sostituito da un'altra e più esplicativa teoria. Al momento, l'evoluzione spiega benissimo una serie pressoché sterminata di fenomeni, quali per esempio la coincidenza quasi totale del DNA dell'uomo con quello della scimmia; oppure la progressiva umanizzazione degli scheletri di antropoidi risalenti a milioni e poi a centinaia di migliaia di anni fa; oppure il fatto che la condivisione di nicchie ecologiche dotate di caratteristiche molto simili abbia condotto all'affinamento di strutture morfologiche altrettanto simili in specie molto diverse.

    E' piuttosto la pretesa del creazionismo di limitare l'origine delle specie ad alcune migliaia di anni che non s'accorda per niente con il materiale fossile e vivente con cui paleontologi e biologi hanno quotidianamente a che fare (esistono criteri di datazione affidabili che datano alcune specie fossili a centinaia di milioni di anni fa). In definitiva, le tesi del creazionismo possono essere giudicate valide - permettimi di dirlo - solo partendo da una base di profonda ignoranza, non solo delle acquisizioni della biologia, ma anche del concetto stesso di cosa è scienza e cosa non lo è. (Un segno perfetto, dunque, del declino culturale della nostra epoca...)
  8. Commento di Eros - 16/5/2006 ore 3,34

    Il fatto che l' evoluzione cosi' come teorizzata da Darwin, sia dimostrata e' un falso storico.
    Basterebbe l' esempio dei famosi cardellini delle Galapagos, da lui stessi osservati, per dimostrare che i cambiamenti animali non avvengono lentamente in milioni di anni, ma rapidamente in pochissimo e misteriosissimo tempo.
    Pero', quello che fa arrabbiare, e' che gli odierni "scienziati", hanno raggiunto una arroganza tale, che nemmeno l' inquisizione se ne avvicinava. Per esempio, la sapete la storia del "mimetismo" delle zebre?
    Cercando di avvalorare la teoria (falsa) sul mimetismo animale, trovandosi di fronte a una bestia bianca a strisce nere, assolutamente impossibilitata a confondersi nell' ambiente della savana, sapete sti scienziatoni cosa si sono inventati? Occhio: "la zebra ha quel manto, perche' correndo in branco in tutte le direzioni, confonde la vista dei leoni che non riescono a distinguere il singolo animale, tra quell' orgia di strisce, e perdono il tempo per l' attacco..."!
    Geniale!!!
    Le zebre, che noi tutti si pensava equini non troppo intelligenti, in realta', gia' milioni di anni prima dell' homo sapiens, sapevano come funzionavan gli occhi dei predatori (ogni animale ha una sua vista; c'e quello che mette a fuoco solo le prede in movimento, quello daltonico che non riconosce i colori, quello che vede perfettamente di notte ma meno di giorno ecc..),e ne approfittavano! Con una sorta di assemblea, decisero una tattica di gruppo che singolarmente non poteva funzionare, dopodiche' raggiunto un accordo unanime, si recavano tutte assieme, da "Antoine le coiffeur", per tingersi a strisce una a una!
    Ma dico...
    Questo e' quello che insegna la scienza odierna ai nostri figli nelle universita'! Io vorrei sapere come e' possibile accettare a occhi chiusi queste baggianate, come e' possibile non prendere a calci in culo(scusate il francesismo) sti vecchi imbecilli che, oltre ad inventarsi fiabe pazzesche per giustificare le loro allucinate teorie, si permettono anche di etichettare le altre proposte come "stupidaggini senza prove"! Vorrei avere di fronte il prof. Mainardi, che insegna all' universita' di non so dove, e che appare spesso a "Quark", per chiedere a lui che cazzo (scusate l' inglesismo) di prove abbia sul fatto che le zebre adottino una qualche "tattica", come sostiene tranquillamente in tv davanti a milioni di cervelli!
    Io personalmente non sono creazionista, ma rispetto chi presenta le proprie teorie con garbo e intelligenza, e penso che ognuno abbia diritto di dire la sua, ma senza prepotenze e senza INNALZARSI A DIO!
    Ciau
    Eros
  9. Commento di Filip - 12/2/2007 ore 22,07

    Guarda che, caro Marco Grazia, c'era anche un certo Mussolini in Italia che come Hitler giocava con la mente dei bimbi (1 solo esempio: balilla ti dice niente?) fascisti = nazisti
    Filip P.
  10. Commento di RUSSO Vincenzo - 29/10/2010 ore 15,14

    SALUTI DA VINCENZO RUSSO
    Vi TRASMETTO UN'ALTRA MIA MAIL MOLTO DIFFUSA IN RETE.
    risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
    RUSSO Vincenzo scrive:
    ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
    Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
    Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
    Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
    UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
    La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzioni mentali. Le congetture non sono invece nemmeno costruibili e quindi sono false.
    Allora il mondo visibile è una costruzione mentale, realizzata con teorema coerenti ma finti.
    Per concludere .A quali giudizi si devono sottoporre i concetti sintetici ed analitici per trovare le leggi naturali galileane visibili ed invisibili? Ovvero come si trova anche il perché dell'esistere ?
    RISPOSTA : Con il giudizio completo della logica sineterica. Vedi sul sito http://www.webalice.it/iltachione ,soprattutto al volume V : "il tempo e il pensiero".

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  5/5/2005 alle ore 11,51.

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