Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Il declino intellettuale degli Stati Uniti

La crescente percentuale di studi scientifici prodotti all'estero o comunque da non americani può essere interpretata come un segnale di declino intellettuale per gli Stati Uniti.

La politica oscurantista di Bush - tutta muscoli e poco cervello - sembra essere solo la vetta dell'iceberg di una generale situazione di declino intellettuale degli Stati Uniti. Lo dimostrerebbe l'analisi contenuta nella relazione della studiosa Diana Hicks, di cui parla questo articolo tratto dal sito de Le Scienze.

Tecnologia: avanti l'Asia, indietro gli USA

Il panorama scientifico globale sta cambiando rapidamente

Il panorama globale della scienza e della tecnologia sta cambiando con l'aumento della competizione per le risorse e i riconoscimenti. E per gli Stati Uniti, che da lungo tempo vantano il predominio per l'innovazione, potrebbero esserci cattive notizie.Gli Stati Uniti continueranno a possedere la tecnologia del futuro?, si chiede Diana Hicks del Georgia Institute of Technology. Probabilmente non tutta, - è la risposta - e solo se continueremo a competere con tutte le nostre forze per mantenere l'attuale posizione. I governi di molti altri paesi stanno rafforzando i propri programmi educativi e di ricerca. Come risultato, il gap fra gli Stati Uniti e i suoi competitori d'oltreoceano si sta restringendo, soprattutto per quanto riguarda i paesi asiatici (Cina, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Singapore e India).

Hicks ha discusso i trend della ricerca e dello sviluppo asiatico e il loro impatto sull'industria statunitense nel corso del 229esimo convegno dell'American Chemical Society a San Diego, in California. La studiosa ha presentato una serie di dati che dovrebbe preoccupare gli americani: il numero di ricercatori in Asia sta crescendo rapidamente, in quanto gli asiatici - e soprattutto i cinesi - si laureano sempre di più. Contemporaneamente, il numero di cittadini statunitensi che raggiungono la laurea o il dottorato sta diminuendo.

Inoltre, il numero di studenti asiatici che studiano negli Stati Uniti è calato del 19 per cento in soli quattro anni (dal 1994 al 1998). Ciò è significativo, poiché questi studenti contribuivano a far fronte al calo delle iscrizioni americane alle facoltà di scienza e ingegneria. E poi, dal 1995 al 2001 la Cina, la Corea del Sud e Taiwan hanno aumentato i fondi per la ricerca e lo sviluppo di circa il 140 per cento, mentre gli Stati Uniti hanno aumentato i propri investimenti soltanto del 34 per cento (il 68 per cento del quale proviene dal settore privato e non è destinato alla ricerca di base).

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  21/3/2005 alle ore 9,00.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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