Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Lo Stato e le truffe legate al paranormale

Se lo Stato facesse qualcosa di concreto per formare nei cittadini una mentalità scientifica, la vita diventerebbe più difficile per la gran massa di truffatori - occultisti, maghi, lottologi, guaritori, ecc. - che si arricchiscono a spese della credulità popolare.

Ho appena ascoltato al telegiornale un'intervista a Wanna Marchi e alla figlia, in cui le due cosiddette "tele-imbonitrici" annunciano che affronteranno a testa alta il processo che le attende per le note truffe, dal momento che loro - così sostengono - sono innocenti.

Certo, tocca naturalmente alla magistratura far luce sulla vicenda, ma - mi viene da commentare - si può avere tanta faccia tosta, quando esistono prove come le famose registrazioni telefoniche di Striscia la Notizia che dimostrano il loro pieno coinvolgimento nelle truffe?! Quali argomenti potranno mai addurre a loro discolpa?

Ma la cosa che mi sta a cuore non è tanto che siano puniti i colpevoli delle truffe, quanto che la gente cominci a capire che le presunte magie offerte a pagamento sono sempre e soltanto truffe ai suoi danni.

A me sembra davvero terribile che ancor oggi - con una scienza sofisticata al punto da consentire la manipolazione del DNA e l'esplorazione del suolo di Marte - ci siano persone così ignoranti da ridursi sul lastrico, perché abbindolate da promesse di magie assolutamente impossibili a realizzarsi, prive di qualsiasi fondamento scientifico.

C'è gente che ha versato miliardi di lire e che è ricorsa agli strozzini per pagare Wanna Marchi & soci, gente che si è rovinata la vita nel modo più assurdo e crudele.

Secondo me casi simili sarebbero non dico del tutto evitabili, ma quanto meno molto più rari, se lo Stato italiano si assumesse la responsabilità di lanciare una capillare e rigorosa campagna di informazione scientifica, che spiegasse con parole semplici alla gente perché pagare per ottenere filtri d'amore, magie nere, schedine vincenti, guarigioni miracolose è da stupidi e da folli.

Basterebbe utilizzare parte della letteratura scientifica già esistente o svolgere dei semplici esperimenti controllati, per dimostrare, al di là di qualsiasi dubbio, che ogni mago, occultista, guaritore, pranoterapeuta, astrologo e alchimista è semplicemente un ciarlatano che approfitta dell'ignoranza e dei sogni delle persone per impinguare il proprio conto in banca (non ignoro che in certi casi la fede nel "guaritore" può portare dei benefici psichici al malato, ma ciò dipende appunto dalla fede che anima il malato e non da presunte doti medianiche del "guaritore").

C'è un'autorità garante che si occupa di questi problemi, intervenendo talvolta (ma in ritardo) sulle pubblicità ingannevoli: ma chi la conosce a livello popolare? Chi se ne serve realmente?

La verità è che la TV e i giornali sono la fonte da cui la massa degli Italiani trae le informazioni principali di cui si serve nella vita. In TV io ho sentito solo la voce di Piero Angela, di Piero Marrazzo, di Striscia la Notizia e delle Iene alzarsi a denunciare queste truffe.

Ma le denunce occasionali non bastano. Occorre che lo Stato si svegli e promuova adeguate campagne d'informazione per debellare questa stupida e dannosissima credulità popolare, che sopravvive solo grazie all'ignoranza di chi ne è vittima e alla mancanza di scrupoli di chi ne approfitta per guadagnare.

Fino ad oggi lo Stato, pur sapendo, non ha fatto praticamente nulla per sensibilizzare la gente comune sui rischi di questo tipo di credulità. Ritengo per tale motivo lo Stato complice della schiera di millantatori e ciarlatani che vivono sul paranormale. Ma probabilmente il Governo preferisce non toccare questo vorticoso giro di danaro, che, se bloccato, affosserebbe ulteriormente la già asfittica economia italiana...

Sui falsi giudizi in cui cade chi non ha mentalità scientifica, leggi il saggio di Roberto Vanzetto:

Personalmente sono convinto, invece, che lo Stato, indipendentemente dalle conseguenze economiche, abbia l'obbligo assoluto di assumersi la funzione educatrice di far capire alla gente che le pretese magie vendute da schiere di sedicenti maghi non esistono e non possono esistere.

La rovina economica di tante vittime dei raggiri può essere evitata solo grazie alla conoscenza, alla cultura, non per mezzo di leggi e divieti.

Uniamoci in qualche modo per sollecitare i rappresentanti del Governo a farsi carico di informare scientificamente la popolazione italiana, allo scopo di debellare per mezzo della conoscenza le credenze nel paranormale che spingono tantissimi a pagare danaro per oracoli, filtri, guarigioni miracolose e compagnia varia!

Non permettiamo più che delle sanguisughe si arricchiscano sfruttando il dolore e l'ignoranza della gente!

Commenti dei lettori

  1. Commento di alby - 11/5/2005 ore 17,06

    Temo che qualsiasi tipo di campagna informativa di taglio scientifico (ovvero logico-razionale) non sortirebbe il minimo effetto.
    Questo genere di imbonitori, anche quelli in buona fede (ne esisteranno pure, diamine!) fanno appello a tutt'altro genere di bisogni umani, ovvero rivolgono la loro comunicazione a tutto fuorché alla parte razionale del cervello.
    Per altro non è affatto vero che i malcapitati siano sempre persone ignoranti o poveri mentecatti, giacché l'aspettativa che si nutre non è tesa ad una dimostrazione scientifica sull'efficacia di quanto gli viene promesso dai truffatori, al contrario, non lo è mai.
    A mio avviso la vera domanda da porsi non è tanto sul come salvare certe persone da questo o quel truffatore.
    Bisognerebbe interrogarsi sul chi li salverà da se stessi.
    Con ciò non intendo minimamente assolvere gente spregevole come Wanna Marchi e sua figlia Stefania (non foss'altro per l'arroganza e la volgarità delle loro performance!), ma sono persuasa che se non dall'uno si farebbero certo abbindolare da un altro, uno qualsiasi, come in una pervicace ricerca masochistica di qualcuno che, m'imbrogli pure, purché mi prometta l'impossibile.
  2. Commento di Michele Diodati - 11/5/2005 ore 17,42

    Scrive alby:

    Temo che qualsiasi tipo di campagna informativa di taglio scientifico (ovvero logico-razionale) non sortirebbe il minimo effetto. (...) sono persuasa che se non dall'uno si farebbero certo abbindolare da un altro, uno qualsiasi, come in una pervicace ricerca masochistica di qualcuno che, m'imbrogli pure, purché mi prometta l'impossibile.

    Non sono convinto che una buona campagna di informazione scientifica, patrocinata dallo Stato, non sortirebbe effetti positivi.

    Chi per esempio è disposto a pagare ciarlatani che vendono presunti numeri vincenti al Lotto, probabilmente non regalerebbe i suoi soldi a degli sconosciuti, se solo avesse i mezzi intellettuali per capire che i numeri del Lotto non hanno memoria e che ogni nuova estrazione è un caso a sé.

    In Italia c'è un grandissimo deficit di informazione scientifica. Lo Stato stesso, molto colpevolmente, consente che vengano usati canali pubblici per veicolare false informazioni (per esempio gli oroscopi, per non parlare dell'intervista di Bonolis a una "medium").

    L'essere umano ha indubbiamente bisogni emotivi che non trovano appagamento nel pensiero scientifico. Però una persona intelligente, se dispone delle informazioni giuste, può decidere di farsi fregare - se proprio lo ritiene indispensabile - da qualcuno che si presenti con un armamentario di false verità un po' più solido dei tanti cialtroni che possono vendere i propri presunti miracoli solo al prezzo di un'ignoranza scientifica, dei polli di turno, che è sorprendente, soprattutto in persone acculturate.

    Infatti le vittime - come giustamente notavi - non sono necessariamente degli ignoranti. Tuttavia non bisogna confondere il possesso di una cultura media o anche medio-alta con il possesso di una mentalità scientifica. Si può avere per esempio una discreta cultura letteraria o storica e, allo stesso tempo, essere assolutamente incapaci di capire l'illusorietà dell'astrologia, la totale infondatezza dell'affermazione «molti sono gli imbroglioni ma un dieci per cento no», la mancanza di memoria dei numeri, ecc. ecc.

    Per capire di cosa sto parlando, ti consiglio di dare uno sguardo al saggio di Roberto Vanzetto, che, con il permesso dell'autore, ho pubblicato qualche giorno fa su queste pagine.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  10/6/2003 alle ore 2,58.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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