Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Reporters sans frontières - Italy - Annual Report 2003

La traduzione in italiano dei paragrafi introduttivi del Rapporto 2003 di Reporters sans frontières sulla libertà di stampa.

Sul sito di Reporters sans frontières, è disponibile il rapporto annuale 2003 sulla situazione italiana relativa alla libertà di informazione giornalistica.

A beneficio di chi non legge l'inglese, traduco qui di seguito i primi paragrafi del rapporto.

La pluralità dell'informazione non è garantita in Italia, la sola tra le grandi democrazie occidentali in cui la maggior parte dei mezzi di comunicazione di massa, e privati e pubblici, è direttamente o indirettamente nelle mani di chi governa.

Il Primo Ministro Silvio Berlusconi controlla di fatto ciò che viene visto dal 90% degli spettatori TV in Italia. Attraverso il suo governo di coalizione di centro-destra attualmente al potere, mantiene il predominio sulla rete televisiva statale RAI, guidata da una dirigenza filogovernativa. Egli controlla anche il gruppo a capitale privato Mediaset, editore delle altre tre principali reti TV, ed è socio azionista di uno dei principali gruppi editoriali del Paese, la Mondadori.

Nel Maggio 2001 promise di risolvere il conflitto di interessi tra il possedere il controllo di Mediaset e l'essere capo del governo. Ma il progetto di legge che affrontava questa materia, adottato dal Parlamento il 28 febbraio 2002, istituiva semplicemente un organismo di controllo che accertasse che i membri del governo non prendessero decisioni volte a favorire i propri interessi economici. La nuova legge consente a Berlusconi di mantenere la proprietà dei suoi media nella misura in cui non ricopra al loro interno cariche esecutive. Nessuna sanzione è prevista per la violazione di questa norma.

L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) afferma che questo collegamento diretto tra mezzi di informazione e governo è una minaccia per la democrazia in Italia. Freimut Duve, rappresentante OCSE per la libertà di stampa, dice che l'Italia è un cattivo esempio per altri Paesi che non rispettano la separazione tra informazione e Stato.

Commenti dei lettori

  1. Commento di franco vicari - 13/11/2006 ore 13,14

    E' semplicemente vergognoso!!
    Ed e' proprio per tutto questo che mi vergogno di essere cittadino italiano.
    Siamo governati da persone incapaci che si intrallazzano continuamente per mantenere il potere.
    Sia la Destra che la sinistra stanno portando alloo sfacelo quello che si chiama il "Bel Paese".
    Penso che a breve ne vedremo delle belle...

    ciao a tutti
    io sono Franco di nome e di fatto.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  21/6/2003 alle ore 9,41.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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