Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Le magie del Signor B.

Sulla coerenza e la moralità dei politici e sulle strategie di comunicazione pubblicitaria a fini elettorali.

E' ormai passato più di qualche giorno dalla tempesta al Parlamento Europeo e tuttavia le acque non si placano, tanto da rischiare l'affondamento del Governo.

Paradossalmente, ciò che parrebbe impedire il sereno sono proprio quella parte e quel leader, il "Senatur", le cui intemperanze pure impensieriscono gli osservatori europei e sono state così duramente stigmatizzate dal parlamentare Schulz.

Quel 2 luglio circolava a Strasburgo un opuscoletto, che si può ritrovare sul sito del suo distributore, il parlamentare Gianni Vattimo, il quale per il grande giorno lo aveva appositamente commissionato a Peter Gomez e Marco Travaglio, come si sa, noti e preparati apologeti del nostro Signor B.

Quello che mi preme è riportarne un passo che è una, fra le tante, dichiarazioni dell'attuale Ministro per le Riforme Istituzionali e devoluzione.

Incontrare di nuovo Berlusconi ad Arcore? Lo escludo, niente più accordi col Polo. Tre anni fa pensarono di farci il maleficio. Il mago Berlusconi ci disse: Chi esce dal cerchio magico, cioè dal mio governo, muore. Noi uscimmo e mandammo indietro il maleficio al mago. Non c'è marchingegno stregato che oggi ci possa far rientrare nel cerchio del berlusconismo. Con questa gente, niente accordi politici: è un partito in cui milita Dell'Utri, inquisito per mafia.

A parte una possibile disquisizione sull'esercizio della virtù della coerenza da parte di certi signori, assidui compagni di desco ogni lunedì sera, mi solletica e sollecita molto questa immagine del mago e dunque del ciarlatano.

All'italiano medio dovrebbe essere restato solo qualche residuo di innocenza nell'approccio alle campagne elettorali. Già negli anni '60, ci pensò il buon Totò con la memorabile macchietta del candidato monarchico Antonio La Trippa, nel film Gli Onorevoli. Chi non ricorda il suo irriducibile Votantonio Votantonio Votantonio, non a caso preso a prestito da chi sul Web fa resistenza, e lo strepitoso comizio finale a Roccasecca?!

Totò salì sul palco e iniziò il suo comizio. Stava per cominciare un comizio mai visto. Se io vi dicessi che una volta eletto farò costruire ponti, strade, case ...case, ...voi mi credereste?, urlò Totò al pubblico. Si!, fu la risposta unanime del popolo che lo ascoltava. Ma il candidato La Trippa ribattè. E' perchè siete fessi... Perché io, una volta eletto, per Roccasecca, non potrò fare un cacchio ... dico ...cacchio!. La gente era scioccata. Non votate per me!!, allora urlò il candidato La Trippa, mentre il camion che serviva da palco, con tutti i rappresentanti del partito, si allontanava e la gente inferocita gli lanciava ortaggi.

Se la morale appare fin troppo trasparente, lo è meno il tipo di manipolazione di cui l'elettore oggi può essere fatto oggetto nella comunicazione politica e quanto possa essere, a seconda del punto di vista, raffinata o rozza.

Sull'argomento può gettare qualche luce I manifesti di Berlusconi: le "immagini-ferme" le voci. Si tratta di una istruttiva presentazione PowerPoint pesante 923 Kb, approntata per il corso di laurea di Scienze della Comunicazione dell'Università di Bologna, che analizza i manifesti dell'ultima campagna elettorale del Signor B.

(Se si va poi alla pagina Materiali didattici, Nuovo Ordinamento A.A. 2002-2003, si troverà l'indice ad altro materiale interessante - non ultima l'analisi dei manifesti di Rutelli - e che introduce alla comprensione dei meccanismi meravigliosi e oscuri della comunicazione.)

Articolo di Vittorio Bica pubblicato il  11/7/2003 alle ore 21,25.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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