Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Il secondo cromosoma umano si è formato a partire da due cromosomi degli scimpanzé

La scienza continua a dar ragione alle teorie evoluzionistiche, checché ne pensino gli ottusi sostenitori del creazionismo.

Nuovi studi sembrano dimostrare che il cromosoma 2 presente negli esseri umani sia una fusione, verificatasi nel corso dell'evoluzione, di due cromosomi tipici degli scimpanzè.

Il cromosoma 2, il secondo più grande dell'uomo, ha avuto origine durante l'evoluzione di Homo sapiens dalla fusione di due cromosomi degli scimpanzé, recentemente ribattezzati 2a e 2b. Altri scienziati avevano già identificato l'area dove i due cromosomi si sono uniti insieme. La nuova analisi mette ulteriormente in luce i resti di quella fusione, per esempio una regione di circa 2,6 milioni di coppie di basi la cui sequenza è simile a quelle attorno ai centromeri, le strutture centrali del cromosoma importanti per la replicazione del DNA. All'interno di quella regione - spiega LaDeana Hillier, principale autore dello studio - c'è un tratto di circa 36.000 coppie di basi che presenta una sequenza ripetitiva tipica dei centromeri. Riteniamo che possa essere il residuo del centromero di uno dei due cromosomi dello scimpanzé che si sono fusi per formare il cromosoma umano 2.

Un'altra conoscenza che i creazionisti saranno obbligati a nascondere o a travisare, nella loro battaglia fanatica e antiscientifica, tesa a negare l'evoluzionismo.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  11/4/2005 alle ore 10,20.

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