Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

«Submission» forse in onda domani su RAI Due

Notizie sulla controversa messa in onda di «Submission», il cortometraggio sulla donna nell'Islam che è costato la vita al regista olandese Theo Van Gogh.

La Padania annuncia che domani sera RAI Due manderà in onda, in seconda serata, il cortometraggio Submission, che è costato la vita al regista olandese Theo Van Gogh, assassinato per strada da un fanatico musulmano.

I leghisti, con il loro proverbiale razzismo, esultano per questa scelta, indubbiamente coraggiosa, da parte della RAI. Mascherando sotto motivi culturali la loro soddisfazione per la messa in onda del breve film (è lungo solo dodici minuti), si aspettano evidentemente che la sua visione rinfocoli negli spettatori la diffidenza, se non l'odio, verso l'«invasore» musulmano. Il film è infatti una denuncia della condizione della donna nell'Islam, che appare sottomessa ad una serie di vessazioni che ne limitano la libertà e ne sviliscono la dignità.

Da parte mia sono molto contento che la RAI abbia preso - se è vero - la decisione di mandare in onda il cortometraggio di Van Gogh: ritengo che la gente debba sapere, debba essere informata, debba avere la possibilità di sviluppare una propria opinione sui fatti, acquisita dai fatti stessi e non dal filtro spesso deformante dei sentito dire.

Riporto di seguito un ampio stralcio dell'articolo comparso su La Padania.

Mettendo da parte le vicende da cronaca nera, la data del 12 maggio può rappresentare un momento significativo per il dibattito politico e culturale italiano. E non soltanto perché coincide con il mio compleanno - sorride Ballaman - trasmettere Submission sugli schermi di una rete nazionale, significherà far vincere la libertà di espressione. Proprio come avrebbero voluto Pim Fortuyn[leader politico olandese di destra, ucciso come Van Gogh]e Theo Van Gogh. Io, però, nonostante mi senta molto gratificato dalla decisione di trasmettere il cortometraggio, preferisco assumere un atteggiamento prudenziale. Pertanto non mi dichiarerò veramente soddisfatto fino a quando non lo vedrò effettivamente andare in onda. In questi ultimi tempo, difatti, era già accaduto tre volte che stessi per dare questo annuncio, ma poi qualche "intervento dall'alto" aveva puntualmente fatto saltare l'evento dai palinsesti. Giovedì dovrebbe essere la volta buona, ma aspettiamo ancora un po' prima di essere certi d'aver centrato l'obiettivo.

Nel caso, dunque, in cui non ci siano ripensamenti, giovedì sera sarà estremamente interessante analizzare su larga scala le reazioni del pubblico, davanti a quegli 11 minuti di pellicola che tanto clamore stanno suscitando. Ballaman, che nei giorni scorsi ha avuto modo di far proiettare Submission in molte città padane, ha potuto percepire in prima persona le reazioni degli spettatori. Ho notato - racconta l'esponente del Carroccio - che questo filmato suscita nelle persone che lo guardano molta attenzione, addirittura oserei dire "tensione", perché effettivamente si tratta di immagini molto intense, ma alla fine della proiezione il vero scalpore suscitato è che qualcuno sia arrivato a uccidere un essere umano per il film appena visto. Molti rimangono increduli, poiché si aspettavano una rappresentazione talmente provocatoria e scabrosa da riuscire, in qualche modo, a comprendere quanto accaduto il 2 novembre dello scorso anno, quando Van Gogh venne barbaramente trucidato da un mussulmano. Invece ci si trova di fronte a un filmato per il quale non si dovrebbe adoperare neppure l'aggettivo "scandaloso". Tanto più che se il regista avesse voluto davvero offendere l'Islam, non avrebbe certamente affidato la sceneggiatura di Submission ad Ayaan Hirsi Ali, cioè a una donna islamica.

Anche dopo il suo assassinio, ci fu qualche giornale italiano di sinistra che cercò di dipingere Van Gogh come uno sbandato senza talento, un piccolo autore eccessivo quanto offensivo. L'equivoco - prosegue Ballaman - di un Van Gogh "provocatore", che in qualche modo se la sarebbe "andata a cercare", deve essere cancellato una volta per tutte. Questo film non voleva offendere, ma alimentare il confronto, la discussione, il dibattito. Vorrei sapere, per esempio, perché su questo film non si sia ancora pronunciata una sola femminista, eppure anche alle femministe dovrebbe stare a cuore la sorte delle donne nella società islamica. Ma adesso devo dire che, con il succedersi degli eventi, ho l'impressione che l'obiettivo di Van Gogh stia finalmente per essere raggiunto e che il suo "Submission" stia diventando una valanga in grado di travolgere molte omissioni e colpevoli silenzi.

L'esponente leghista citato da La Padania si guarda bene dallo specificare che l'assassinio di Van Gogh potrebbe essere spiegato non tanto dalle immagini di sottomissione femminile quanto dal modo in cui le immagini mostrano i versi del Corano scritti sul corpo di donne musulmane seminude, che indossano il tipico copricapo islamico. Il fanatismo religioso si alimenta dell'odio per ciò che è considerato sacrilego e neppure i cattolici ne sono immuni, come dimostra la richiesta di sequestrare il server di Indymedia su cui è apparso un fotomontaggio che mostra Benedetto XVI in abiti da nazista.

Il cammino verso la tolleranza religiosa è ancora lungo. In ogni caso passa certamente per l'informazione e per la cultura: ben venga dunque la messa in onda di Submission, soprattutto se sarà seguita da dibattiti in cui sia data voce a rappresentanti della fede islamica, che possano spiegare cosa li ha offesi e, soprattutto, se ciò che si vede nel film è realistico e credibile.

Ecco di seguito l'articolo pubblicato dal britannico The Guardian, che riprende la notizia diffusa da La Padania.

Italian TV to screen Dutch film despite Muslim protests over

Italy's state broadcaster, RAI, will tomorrow defy protests from Muslims and reported threats to one of its executives when it becomes the first leading foreign TV network to show the controversial Dutch film Submission.

The film's director, Theo van Gogh, was murdered last November. An alleged Muslim extremist has been charged with the killing.

The decision to screen substantial extracts from the film, which is fiercely critical of the treatment of women in Islam, followed a plea last week from Italian MPs from all leading parties. They said broadcasting the film would contribute to artistic freedom and freedom of expression.

In a letter to President Carlo Azeglio Ciampi, the Islamic Council of Turin called for the broadcast to be cancelled. The letter, signed by two imams, said the content of the film was detrimental to Islamic traditions and customs.

The imams warned that showing the film could create new and drastic tensions that could induce the most fanatical to commit high-profile actions endangering public security. Copies of their letter were sent to, among others, the prime minister, Silvio Berlusconi, and the Vatican's secretary of state, Cardinal Angelo Sodano.

Critics of RAI's decision have argued that it is bowing to pressure from the anti-immi grant Northern League, which had earlier tried and failed to get the film shown at the European parliament.

Van Gogh's 12-minute film was written by a former Muslim who has become a member of the Dutch parliament representing an anti-immigration party. She was last reported to be in hiding under armed police guard.

Submission includes scenes of near-naked Muslim women in headscarves with verses from the Koran written on their bodies. According to someone who saw the film at a recent private viewing, it includes an interview with a woman who recounts a beating she endured for fleeing her home after being attacked and made pregnant by her uncle.

Some Dutch Muslim women who were victims of male violence reacted angrily when Submission was shown on television in the Netherlands last August, arguing that it cheapened their suffering. Van Gogh's murder two months later was followed by dozens of arson attacks on mosques and other Islamic targets, which in turn led to counter-attacks on churches.

The decision to screen the film in Italy was reported by the Northern League's daily, Padania, on Sunday. But the news was not carried in the national press, apparently for fear of stirring protests.

According to the Italian news agency Adnkronos, the RAI executive supervising the broadcast has already received anonymous threats.

A RAI official confirmed that it planned to air the film at 11pm tomorrow. Until now, only brief clips from Submission have been televised on national channels outside the Netherlands in news reports on Van Gogh's death. A northern Italian station has shown the film.

The Italian news agency Ansa yesterday reported that, following talks with the producers of Submission, RAI planned to broadcast a four to five-minute selection of excerpts.

Last month, the European parliament scrapped a screening of the film because of legal concerns and security fears.

Though Italian MPs of all parties have backed RAI's decision, the impetus for the screening has come largely from the Northern League, which has arranged showings at some of its premises.

John Hooper in Rome
Wednesday May 11, 2005
The Guardian

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  11/5/2005 alle ore 1,01.

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