Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Maltrattamenti sugli animali compiuti in Italia: una galleria degli orrori

Tutti i maggiori episodi documentati di crudeltà sugli animali, riportati nel «Primo rapporto semestrale gennaio-giugno 2004», prodotto dall'Ente Nazionale Protezione Animali.

[Un cagnolino che riesce a cacciar fuori solo la testa da una piccola apertura nella gabbia di metallo in cui è rinchiuso]In Italia vi sono milioni e milioni di animali domestici e milioni di persone che amano gli animali e ne hanno adeguata cura. Purtroppo, però, esiste anche una notevole quantità di gente irresponsabile e crudele, che perpetra ai danni degli animali crimini di inaudita ferocia.

Per quanto sia doloroso, per chi crudele verso gli animali non è, informarsi su queste torture, credo che sia doveroso farlo: a volte basta un po' di attenzione a ciò che fanno le persone che ci stanno intorno e una pronta denuncia per salvare degli animali sotto tortura. Esistono infatti leggi che puniscono la crudeltà contro gli animali e cominciano a vedersi casi di multe anche abbastanza salate comminate ai trasgressori.

Pubblico qui di seguito un estratto da un documento prodotto dall'Ente Nazionale Protezione Animali. Si tratta dei casi di maltrattamento e sevizie più eclatanti registrati in Italia nei primi sei mesi del 2004. Tale elenco è contenuto (pag.25 e sgg.) in un dettagliato documento intitolato Osservatorio sui maltrattamenti agli animali.

Osservatorio sui maltrattamenti agli animali
Primo rapporto semestrale gennaio-giugno 2004
CRONOLOGIA ESSENZIALE (*)

Gennaio 2004

  • Fornovotaro (Parma), 2 gennaio. Sessanta pecore sono costrette a mangiare fieno in una mangiatoia fatta con rete metallica tagliata a spuntoni. Molti animali presentano ferite al viso e agli occhi.
  • Cava dei Tirreni (Salerno), 5 gennaio. Cane maltrattato mediante introduzione nell'ano di vari oggetti, punzecchiatura con coltelli e aghi, bruciatura di sigarette. Intervento della Guardie Zoofile Enpa.
  • Gallipoli (Lecce), 7 gennaio. Un dobermann viene ucciso con una fucilata nella pineta del centro pugliese. L'Enpa presenta una denuncia contro ignoti.
  • Lugo (Ravenna), 10 gennaio. Ignoti gettano in un fosso un sacco all'interno del quale c'è un cane tatuato morto. Indagini delle Guardie Zoofile.
  • Renato (Pavia), 10 gennaio. Un cagnolino gettato da un'auto in corsa viene investito da un'altra macchina. E' fuori pericolo grazie alle cure di un veterinario.
  • Roncoferraro (Mantova), 10 gennaio. Un cane di tre anni evirato probabilmente con un paio di forbici.
  • Roma, 13 gennaio. Il proprietario parte per il week-end e lascia il cane per tre giorni nell'automobile parcheggiata sotto casa.
  • Villafranca Tirrena (Messina), 15 gennaio. Dopo essere stati abbandonati, tre cuccioli di cane si erano scavati una tana nel terreno, ma due o tre di loro sono stati uccisi con ferocia, forse con un'asta tagliente.
  • Messina, 18 gennaio. Cane impiccato a un albero con il ventre squarciato.
  • Napoli, 22 gennaio. 163 uccelli di specie protetta hanno subito la mutilazione delle ali per essere utilizzati come richiami.
  • Venezia, 26 gennaio. Quasi dodicimila animali tra uccelli protetti e mammiferi sono stati trovati morti in due tir-frigorifero. Operazione del Corpo Forestale dello Stato.
  • Banchette (Torino), 26 gennaio. Ignoti lanciano ami con esche ai gatti che, ingoiandoli, subiscono grandi sofferenze, ferite ed emorragie interne.
  • Sala Consilina (Caserta), 27 gennaio. Cucciolo di cane trovato legato, nei pressi del casello autostradale, con una catena così corta da impedirgli ogni movimento.
  • Bracciano (Roma), 29 gennaio. Due oche ferite con una balestra.
  • Staffolo (Ancona), 29 gennaio. Trenta pastori abruzzesi abbandonati dal padrone sono stati ritrovati denutriti con parassiti e tumori. Due avevano le zampe amputate.
  • Verona, 30 gennaio. Un serial killer dei gatti randagi fracassa il cranio ai gatti di strada. Il lgiovane si muove in moto e uccide in presenza di altre persone. Indagini delle Guardie Zoofile dell'Enpa.
  • Portoferraio (Livorno), 30 gennaio. Nove tra cani e gatti trovati morti all'isola d'Elba; due di questi con un boccone contenete una lametta da barba.

Febbraio 2004

  • Collegno (Torino), 1 febbraio. Un cucciolo di furetto chiuso in uno zaino con un guinzaglio stretto al collo, abbandonato accanto a un bidone della spazzatura.
  • Roma, 6 febbraio. Un cane con ferite da combattimento, viene rinvenuto morto sul litorale romano.
  • Quarto d'Altino (Venezia), 9 febbraio. Un gatto sanguinante e sfigurato: il corpo e la testa colpiti da pallini da caccia.
  • Mogoro (Oristano), 9 febbraio. Un cagnolino viene ridotto in fin di vita a causa di un filo di ferro stretto intorno al collo.
  • Ancona, 11 febbraio. Cento tra mammiferi e uccelli selvatici importati dalla Bulgaria trovati sviscerati e coperti di sale per essere conservati e quindi destinati al mercato illegale dell'imbalsamazione e del collezionismo.
  • Palermo, 11 febbraio. Trovati, in un circo, cinque scimpanzé rinchiusi in un furgone, un cavallo con la bocca ricucita, tre elefanti africani legati con una catena corta, una tigre cieca ed altre con ferite.
  • Maglie (Lecce), 12 febbraio. Un carabiniere spara a freddo, fortunatamente senza ucciderlo, a un cane che sostava nei pressi del cancello dei suoi padroni.
  • Rimini, 16 febbraio. Oltre cinquemila tra bovini, suini, polli, tacchini e conigli erano allevati a dosi massicce di antibiotici, ormoni ed altri prodotti chimico-farmaceutici. Operazione dei Nas dei Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Rimini.
  • Viarigi (Asti), 18 febbraio. Cagnetta picchiata a sangue fino a perdere un occhio.
  • Capoterra (Cagliari), 19 febbraio. Felini ricoperti di colla e infilzati con aghi.
  • Otranto (Lecce), 26 febbraio. Un cane viene colpito alla testa con un oggetto tagliente che gli causa più di nove tagli profondi. Le ferite gli provocheranno la morte per emorragia cerebrale.
  • Orzinuovi (Brescia), 26 febbraio. Trovate pelli di gatto nel cassonetto.
  • Vado Ligure (Savona), 28 febbraio. Un gatto ferito gravemente a un occhio con una freccia sparatagli a distanza ravvicinata.

Marzo 2004

  • Pagani (Salerno), 2 marzo. Scoperto un allevamento di pit bull. I cani venivano maltrattati e seviziati per accrescere l'aggressività degli animali. La struttura era gestita da un gruppo di minorenni.
  • Sarno (Salerno), 2 marzo. Due pastori maremmani, un meticcio e due pecore trovati strangolati con cinghie da persiane ben strette intorno al collo.
  • Fano (Pesaro-Urbino), 5 marzo. Gattino preso a fucilate in testa da ignoti.
  • Roma, 7 marzo. Le Guardie zoofile dell'Enpa denunciano il proprietario di un ristorante di Via Veneto: nell'acquario del locale, i volontari trovano diversi pesci morti.
  • Savona, 13 marzo. In un dirupo, i volontari Enpa trovano sei pecore morte, con i corpi gravemente mutilati.
  • San Pietro di Morubio (Verona), 16 marzo. Ladri bastonano un cane per evitare di farlo abbaiare.
  • Ravenna, 16 marzo. Le Guardie zoofile dell'Enpa recuperano in spiaggia una bertuccia di circa sei mesi: era stata abbandonata ed era affamata, denutrita e disidratata.
  • Savona, 21 marzo. Trovate decine di frecce d'acciaio e diversi corpi di colombi uccisi dai dardi sparati da una delle finestre che sporgono sul cortile.
  • Roma, 9 marzo. Cavalli e mucche abbandonati in campo, privi di mezzi di sostentamento. Acausa della mancanza di cibo, un cavallo è deceduto.
  • Parma, 15 marzo. Le Guardie zoofile dell'Enpa trovano 52 manze in una stalla, tenute in condizioni di igiene pessime, costrette a vivere tra i propri escrementi.

Aprile 2004

  • Meda (Milano), 3 aprile. Una cavalla da corsa è stata prima tramortita da una iniezione di soda caustica, poi le hanno tagliato la lingua.
  • Annone (Lecco), 4 aprile. Trovati due uccelli crocifissi: i volatili sono stati impalati con le ali fissate ad un'asticella posta orizzontalmente in modo da creare una croce.
  • Castelleone (Cremona), 6 aprile. Un uomo indiano entrava in un allevamento di maiali e abusava delle scrofe più giovani.
  • Alessandria, 11 aprile. Gli agenti della Polstrada decidono di abbattere con una mitraglietta alcuni tori che vagavano per l'autostrada a causa di un incidente stradale che ha visto coinvolto il tir che trasportava gli animali.
  • Siracusa, 17 aprile. Sette cuccioli di cane vengono abbandonati dentro una scatola a pochissimi giorni dalla nascita. Cinque di questi muoiono nonostante le cure di un veterinario. L'Enpa chiede e ottiene l'affidamento dei cuccioli vivi.
  • Carapelle (Foggia), 19 aprile. Il comandante dei Vigili Urbani accusato di aver prelevato un cane randagio che dava fastidio ad alcuni cittadini e di averlo poi abbandonato in un'altra zona, dinanzi a un canile chiuso. Denuncia dell'Enpa.
  • Parma, 20 aprile. Un gatto viene avvicinato da uno sconosciuto e poi ucciso con una pistola ad aria compressa.
  • Cagliari, 20 aprile. Un dipendente del Wwf viene denunciato per bracconaggio in quanto accusato di aver catturato, con uso di lacci, quattro cinghiali all'interno dell'oasi di Monte Arcosu.
  • Sassari, 21 aprile. Trovati sgozzati tre asinelli sardi, uno albino e due grigi, in un centro di allevamento ippico. Forse si tratta di una ritorsione contro il centro stesso.
  • Ovada (Alessandria), 21 aprile. Ventisei puledri e 14 bovini trasportati in condizioni drammatiche ed irregolari su un tir che non aveva spazio sufficiente per contenerli. Il carico era partito da Saragozza, in Spagna, diretto al macello di Lecce.

Maggio 2004

  • Milano, 6 maggio. Nove giovani piccioni sono stati rinchiusi vivi all'interno di un sacco nero della spazzatura da uno sconosciuto che li ha poi gettati sul marciapiede insieme al pattume. Quando sono stati trovati, cinque dei nove erano già morti, probabilmente perché il sacco era stato investito dalle auto.
  • Ponte di Piave (Treviso), 7 maggio. Una gattina si era allontanata da casa da cinque giorni; al suo ritorno, zoppicava. I proprietari l'hanno portata dal veterinario il quale, durante la visita si è accorto che le due zampette erano state bloccate con due elastici molto grossi e avviluppati in modo da fermare completamente la circolazione. Una delle due zampe è stata amputata perché in cancrena. Inoltre, a causa del dolore, la micia ha abortito i piccoli che portava in grembo.
  • Larino (Campobasso), 10 maggio. In località Ospedale-Cappuccini muoiono o vengono mutilati numerosi gatti a causa di alcune tagliole posizionate in punti strategici nascosti proprio per colpire gli ignari animali.
  • Civate (Lecco), 14 maggio. Orribile fine di un pastore tedesco soffocato con stracci e legato con lo scotch dal padrone. Il proprietario si è giustificato dichiarando che il cane lo aveva morso mentre litigava con un altro cane e lui tentava di separarli.
  • Ferrara, 15 maggio. Quattro pechinesi e cinque pesci rossi sono stati pignorati dall'ufficiale giudiziario perché i loro padroni hanno un debito pendente con una società immobiliare.
  • Monteroni di Lecce (Lecce), 23 maggio. Cane ucciso con colpi di bastone sul cranio. I colpi hanno provocato all'animale una grave emorragia. Il cane presentava una zampa posteriore destra legata con una corda in nylon lunga circa venti centimetri.
  • Parma, 28 maggio. Getta il gattino dall'auto in tangenziale ma un altro automobilista si ferma per salvare l'animaletto fortunatamente ancora vivo. L'animale è poi stato affidato all'Enpa.
  • Genova, 29 maggio. Un gattino impaurito si trovava sui binari di un treno in partenza, un testimone se n'è accorto e ha avvertito il capotreno il quale, dopo aver accertato il fatto, ha deciso comunque di far partire il treno. Il testimone non ha potuto far altro che assistere alla straziante fine del animale.

Giugno 2004

  • Savona, 1 giugno. Le suore di un istituto religioso sono state denunciate dall'Enpa perché avevano fatto murare la porta di un magazzino del convento nel quale una gatta con i suoi quattro cuccioli si era rifugiata. I gattini sono poi stati ritrovati in un cattivo stato, affamati e assetati.
  • Genova, 2 giugno. Un cane viene lasciato per otto ore nella macchina della proprietaria e dopo la terza segnalazione intervengono i Vigili urbani che denunciano per procurato allarme l'ultimo cittadino che ha segnalato il caso. Il Capo Nucleo delle Guardie Zoofile dell'Enpa denuncia il padrone dell'animale denunciandolo per maltrattamento di animale.
  • Guastalla (Reggio Emilia), 4 giugno. Una squadra di operai armati di seghe e accette, ha effettuato le operazioni di potatura di circa 600 pioppi sopra i quali garzette e nitticore avevano costruito circa 1000 nidi. Risultato: nidi devastati, piccoli uccisi e uova frantumate.
  • Porto Cesareo (Lecce), 6 giugno. Il padrone abbandona la sua cagnetta da caccia e quando l'animale si mette a inseguire il furgone a bordo del quale si trovava l'uomo, il proprietario si ferma, ingrana la retromarcia e investe il cane. La cagnetta è stata soccorsa da una socia dell'Enpa che l'ha portata alla Ausl di Cupertino, dove il responsabile di turno ha riscontrato sull'animale un grave trauma al cranio e alla colonna vertebrale.
  • Galatone (Lecce), 9 giugno. Un cane è stato trovato abbandonato e legato da giorni a un albero senza nemmeno la possibilità di muoversi.
  • Salò (Brescia), 10 giugno. Un cane è morto nell'auto del padrone perché lasciato chiuso nella vettura sotto il sole. L'interno dell'auto si è così trasformato in un forno e a nulla sono valse le cure di alcuni passanti che sono riusciti a tirarlo fuori e di una clinica veterinaria dove è stato portato.

(*) La cronologia essenziale è un elenco dei casi più violenti che si sono verificati nel periodo gennaio-giugno 2004

Commenti dei lettori

  1. Commento di Gianluca Affinito - 16/6/2005 ore 16,52

    Ciao Michele,

    ho provato a leggere per intero il lungo elenco di sevizie che riporti nel tuo articolo ma non sono riuscito ad arrivare alla fine anche se concordo con te che è giusto non chiudere gli occhi e non abbassare mai la guardia.

    Voglio raccontarti una storia personale e molto triste da aggiungere a questo elenco.

    Come sai, abito in campagna e ho molto spazio a disposizione; essendo in contatto con una ragazza che partecipa alle attività di un'associazione di protezione animali, ogni tanto ospitiamo qualche cucciolo strappato ai canili oppure abbandonato per strada (ci è anche capitato di prendere in cura un paio di mamme incinta e quindi di vivere la gioia del parto e di vedere crescere questi esserini). Negli ultimi anni, abbiamo così accolto temporaneamente qualche decina di cani a cui abbiamo trovato sempre una casa e un padrone, spero, affettuoso.

    Un paio di mesi fa però Sabrina ci ha portato un cagnetto che si presentava in condizioni pietose: un mese prima era stato investito da una macchina e la padrona, non sapendo cosa farne di un giocattolo ormai rotto, l'aveva "affidato" al canile della zona (finito recentemente sulle pagine di Panorama non certo per la qualità dell'ospitalità offerta ai quadrupedi); dopo essere rimasto lì per un paio di settimane, grazie all'intervento di Sabrina, il cagnetto è stato sottratto a questo lager nella speranza che un intervento chirurgico e le nostre amorevoli cure potessero fare il miracolo... purtroppo non è stato così. Dopo alcuni giorni e diverse visite specialistiche, ci siamo resi conto che per quel povero animale, a cui non siamo riusciti neanche a dare un nome, non c'era più niente da fare: non era stato l'incidente, seppur grave, a condannarlo ma l'incuria prima della padrona e poi dei proprietari del canile. Così, a malincuore, abbiamo dovuto farlo sopprimere piuttosto che fargli vivere una non-vita dovuta, ti ripeto, alla bastardaggine dell'uomo.

    Nei giorni successivi ci siamo chiesti diverse volte se fosse proprio necessario sopprimerlo ma siamo arrivati alla conclusione che fosse inevitabile; la ferita non curata, l'infezione che ne era derivata, le piaghe che il cane si era procurato cercando di trascinarsi non potendo più muovere la parte posteriore, erano ormai troppo gravi per fargli vivere anche solo una parvenza di esistenza. Quello che continuo a pensare però è che, se qualcuno fosse intervenuto prima, quel cane si sarebbe potuto salvare e, anche se parzialmente paralizzato, avrebbe potuto vivere una vita dignitosa.

    Fortunatamente non tutti sono così "bestie" da comportarsi come i protagonisti di questa storia e quindi mi piace concludere questo intervento segnalandoti la vicenda di Oscar, un delizioso cane "tripede" che ha avuto la fortuna di incontrare degli uomini che invece di buttarlo via hanno scelto di aiutarlo dimostrando che "la vita vale sempre la pena di essere vissuta...".

    Ciao

    Gianluca

  2. Commento di Gianluca Affinito - 16/6/2005 ore 16,57

    ops... mi è scappato l'invio

    La Storia del cagnetto "tripede" la trovi qui: La storia di Oscar

  3. Commento di Michele Diodati - 16/6/2005 ore 17,33

    Simpatica la storia di Oscar, il cane tripode.

    Per rimanere in tema di storie simpatiche, riporto di seguito la strana vicenda capitata a una coppia clandestina di amanti (umani), che ho letto su una newsletter.

    Si apparta con l'amante e il cane lo morde in parti intime

    Doveva essere un incontro clandestino all'insegna della passione e invece si è trasformato in un incidente dal sapore tragicomico. Un uomo, che si era appartato con l'amante in una zona di campagna tra Cassino e Pontecorvo, viene aggredito alle parti intime dal volpino che la donna si era portata dietro. L'animale tanto docile non doveva essere, visto che, mentre i due amanti consumavano un focoso amplesso, forse indispettito dai loro sospiri, ha sferrato un micidiale morso alle parti intime dell'uomo. Un dolore lancinante, l'inarrestabile fuoriuscita di sangue e la corsa verso l'ospedale di Pontecorvo, dove, con estremo imbarazzo, la coppia ha dovuto raccontare l'esatta dinamica dei fatti. Morale della storia: 12 punti di sutura per l'uomo, un'antitetanica e un'antirabbica e la sospensione dell'attività sessuale per molti mesi.

    Da La Repubblica

    Una volta tanto chi ci ha rimesso non è stato l'animale...

    Ciao,
    Michele

  4. Commento di Gianluca Affinito - 17/6/2005 ore 13,04

    Ho trovato l'inchiesta di Panorama di cui parlavo: Canili lager

    Sfortunatamente il cane protagonista della storia che ho raccontato proveniva proprio dal canile di Giuliano di Roma

    GIULIANO DI ROMA

    Ma oggi qualunque primato impallidisce davanti agli animali morti nel canile di Silverio Minotti a Giuliano di Roma. Ospita i cani di 44 comuni intorno, Frosinone compreso. Da una relazione della asl, di cui Panorama è entrato in possesso, si scoprono tassi di mortalità agghiaccianti. Nel 1998 gli animali arrivati al canile erano 513: ne morirono 395. Nel 2001, su 746 cani ne muoiono 597, l'80 per cento. Nel 2002, su 854, 667. Infine 407 su 746 nel 2003. Un lager?

    Nelle gabbie i cani stanno uno sopra l'altro come macchine da rottamare. Cuccioli chiusi in conigliere sospese da terra. Zampe ferite che si incastrano nelle griglie. Nei box per gli adulti, 10 o 12 cani insieme mangiano croccantini gettati per terra. Si sbranano. I carabinieri ordinano la riduzione del numero dei cani. Ma non cambia nulla.

    Il gestore si occupa anche dello smaltimento delle carcasse e percepisce un compenso per la cattura. Risultato: Silverio ha avuto dalla asl 96.991,94 euro nel 2002 e 92.2990,84 euro nel 2003. Altri 116.797,27 euro gli arrivavano dal Comune di Frosinone, 48.500 da quello di Alatri e 25 mila da Veroli.

    Come giustificano questo massacro medici e controllori? Antonio Messore, direttore sanità animale della asl di Frosinone, che firma il rapporto, ha un'influenza lunga tre settimane. Alla quarta fa sapere che l'affidamento triennale del servizio di accalappiamento è stato trasferito dal primo marzo 2005 a una nuova ditta, la Hotel dog di Ceccano. Ma chi accalappia oggi i cani del canile di Giuliano di Roma?

    A dimostrazione che "un altro canile è possibile", riporto anche la scheda del canile di Roma (cioè a pochi chilometri dal lager ciociaro).

    ROMA

    Il Maracanà, lo stadio leggendario di Rio de Janeiro: così sembra il nuovo canile comunale della Muratella, a Roma. Trentamila metri quadrati e tre livelli. Un'astronave canina dove i servizi sono tutti al centro «perché nessun animale sia allontanato dal cuore del canile».

    Cristina Bedini, anima e motore del rifugio, guida Panorama tra le gabbie. I cani sono in coppia: Pecorella e Scott appena fidanzati, Martina e Dindi vecchi coniugi. Informazioni su ogni gabbia: «Nerone mangia lento»; «Non lasciate i giochi nella gabbie»; «Smith è arrivato ieri: coccole». Finalmente cani che hanno diritto alla vita. Perfino i pitbull Pablo, Diabolik e Tigro hanno un nome e una speranza.

    All'entrata, il banco accettazione e la cassa: «Non abbiamo bisogno di soldi» dice Bedini «quello che ci arriva dai volontari va ai canili più sfortunati». Due ali con le sale chirurgiche e 106 dipendenti. Una sala conferenze di 160 mq. Da un ufficio uno strano uggiolare. È Billy, un cagnone che va in adozione. Deve abituarsi a tavoli e poltrone. Fuori, prati per correre e sognare.

    «I canili devono essere luoghi di passaggio per cani smarriti, malati, traditi. Mai carceri a vita. Spendiamo di più per la prevenzione. E diciamolo: la sterilizzazione è un obbligo, una manna per i cani. Troviamo padroni. Infine è ora che tutti, servizi veterinari e polizia, vigili urbani e sindaci, affrontino con responsabilità il problema del randagismo». Cristina è forte, aggiunge: «Basta con gli allevamenti, i negozi e con tutti quelli che sul dolore dei cani mangiano». Guarda la collina: «Si chiamava Baffetto e ci guardava da lassù mentre facevamo i lavori del canile. I cani dei nomadi lo attaccavano. Lui resisteva. E tornava e aspettava... Solo quando abbiamo aperto il primo giorno è sceso. Era a brandelli. Ma ce l'ha fatta. I randagi sono tutti come Baffetto. Possono aspettarti in gabbia per una vita. Non dimentichiamolo».

    I canili dovrebbero essere dei ricoveri temporanei e i gestori dovrebbero fare di tutto per facilitare l'adozione. Purtroppo i gestori vengono pagati un tanto a cane, le Amministrazioni se ne lavano le mani (se non sono addirittura colluse con questi schifosi) e i cani sono costretti a vivere, a volte per tutta la vita, alla mercé di gente senza scrupoli, interessata solo ai soldi... ma questa non è una novità.

    Ciao

    Gianluca Affinito

  5. Commento di Michele Diodati - 17/6/2005 ore 15,07

    Ho letto l'inchiesta di Panorama che hai segnalato, ma mi è costato molta fatica. E' semplicemente agghiacciante la situazione generale dei canili in Italia. Dovunque ci siano dei soldi che girano, c'è sempre qualcuno che è disposto a qualsiasi aberrazione (come nel caso dei canili-lager) per incrementare il suo business.

    Mi domando quale pena sarebbe commisurata ai crimini commessi da queste persone: essere sbranati da un branco di pit bull inferociti? Trascorrere tutta la vita in gabbie di cemento di un metro per due? Non lo so. Quello che mi riesce insopportabile è pensare che la facciano franca e che ingrassino alle spalle delle povere bestie che quotidianamente torturano e mandano a morte.

    Ciao,
    Michele

  6. Commento di Gianluca Affinito - 17/6/2005 ore 15,53

    > Mi domando quale pena sarebbe commisurata ai crimini commessi da queste persone

    Cospargendogli i genitali di ragù ti assicuro che non servirebbe neanche un pit bull per farne carne da macello... basterebbe la mia Puzzola :-)

    A parte gli scherzi, sul canile di Giuliano di Roma mi sembra che stia indagando la Magistratura; mi informo ed eventualmente ti faccio sapere.

    Ciao
    Gianluca

  7. Commento di angela - 7/10/2006 ore 15,02

    signor michele leggendo il suo articolo mi è salito un brivido x la schiena,mi chiedo come può un essere umano(se così si possono chiamare) far del male a certi esserini come può essere un cane un gatto o altri,io ho 2 cagnoline(io le chiamo le mie bambine)che adoro più della mia vita non riuscirei a far loro del male nemmeno se mi dovessero pagare miliardi di euro,xchè l'amore che ho x loro è immenso e non vale tutto l'oro del mondo,
  8. Commento di Elena - 14/2/2007 ore 23,47

    Gli uomini che fanno del male agli animali, in specie quelli domestici, sono soltanto dei demoni. E anche quelli che sanno e non li denunciano si rendono complici di simili delitti. E anche gli indifferenti alla loro sorte sono dei demoni, che pensano solo a se stessi. Gli animali ci sono stati affidati per curarli da Iddio: abbiamo il dovere di rispettarli e se capita di aiutarli, di non fare gli indifferenti. Che Iddio benedica chi si occupa di loro, chi li difende, chi combatte e chi fa quel che può. Gli uomini che fanno del male agli animali anch'essi sono al servizio del diavolo. Il demonio odia il Creato, e ispira certi uomini a fare altrettanto, con vari motivi: denaro, fastidio, paura..E' solo odio satanico.
  9. Commento di Michele Diodati - 14/2/2007 ore 23,54

    Che roba fumi ultimamente, Elena?
  10. Commento di io - 7/9/2007 ore 17,11

    ma sono solo cani e gatti!!!!ahahahaha
  11. Commento di CATERINA da siracusa - 1/3/2008 ore 12,27

    leggendo queste brutalità,provo sofferenza x questi poveri tesorini non hanno la forza di potersi difendere a tali crudeltà da parte dell uomo.Ho pubblicato tali episodi nel mio blog x cercare di sensibilizzare le persone a denunciare tali atrocità e non cercare di giustificarli come se niente fosse,spero che un giorno tutto ciò potrà finire grazie al vostro lavoro.Amo gli animali i miei cani sembrano delle persone perchè nella mia famiglia vengono trattati come se lo fossero con tanto amore.
  12. Commento di alex - 11/6/2008 ore 15,52

    forse prima di parlare di certi argomenti bisgnorebbe conoscere come stanno le cose... credetemi.
  13. Commento di alex - 17/6/2008 ore 18,42

    pubblicate tutti i commenti se avete le palle animalisti patetici di merda!!!
  14. Commento di Cristina.. - 30/1/2009 ore 19,56

    ..a volte rimango ferma davanti alla televisione e agli articoli sentendo le oscenità che si fanno ai danni degli animali..SONO SCONVOLTA! Quello che mi fa più rabbia è ke nessuno riesce a fare niente x fermare queste "persone"(se così si possono definire)..I commenti nn bastano, i video ke dimostrano gli atti di violenza sono inutili da mandare in onda o su internet e tutte le parole spese x difendere I DIRITTI DEGLI ANIMALI finiscono x svanire con il tempo..quasi come se nn fossero mai state dette..Pubblicare le storie di quei poveri animali nn serve a nulla..
    Forse i veri animali siamo noi, il genere umano, crediamo di essere padroni del mondo, della natura..ma in verità niente a questo mondo è di nessuno..noi siamo solo ospiti di questo pianeta che ci offre tutto, qualsiasi risorsa possibile..ma noi, noi no, la sola cosa che sappiamo fare è DISTRUGGERLO E MALTRATTARE GLI ANIMALI CHE LO ABITANO..e questa non è la giusta maniera di ringraziarlo!
    Come si può? In che modo? Con quale coraggio? Con quale coraggio si riesce a comportarsi così..mi vergogno solo di fare parte della natura umana capace di simili atti!!
    ..VERGOGNATEVI..tutti..
    Per primo si deve vergognare chi maltratta.. e per secondi tutti quelli che emanano le leggi..Sapete quanto ci vuole a processare e sbattere in galera chi si comporta in questo modo?? TROPPO!
    Di fronte a queste violenze c'è LA TOTALE IMPOTENZA DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE CHE RIESCONO SOLTANTO A FARE MANIFESTAZIONI..E A FAR FIRMARE PETIZIONI..ma agli animali cosa interessa di una stupida e incapace firmetta messa su un foglio?!..loro vogliono i fatti, vogliono essere aiutati(se c'è qualcuno che lo voglia davvero)..vogliono vivere tranquilli senza la paura di un domani..magari un domani fatto di sbarre, catene, bastoni e calci!
    Collari elettici x i cani, chiodi nella testa x le scimmiette di laboratorio, esperimenti, code e orecchie tagliate dai padroni che credono di rendere in tal modo il proprio cane più bello..(MA VI SIETE MAI CHIESTI: COSA NE PENSA LUI?? IL VOSTRO CANE??..dovreste farvi schifo anche voi!), cavalli rinchiusi in stanze cementate senza cibo, luce ne acqua, pellicce (legali o di contrabbando sono sempre animali uccisi), cloni, bastonate e calci (solo x il gusto del divertimento..che personalmente nn capisco dove sia)! Credo di avere detto ABBASTANZA..MA LE MODALITà DI MALTRATTAMENTO NN FINISCONO QUI!!!!!
    LE PAROLE NON BASTANO..INIZIAMO A MUOVERCI DAVVERO E COME SI DEVE!!
    Intanto riflettete e pensate bene a rispettare gli animali..loro lo meritano davvero!
  15. Commento di adina - 3/4/2009 ore 14,19

    vi voglio solo dire un paio di cose sugli animali chi ho scritto io x la loro difesa.
    chi uccide e chi maltratta gli animali e un egoista chi non ha un cuore e nel mondo vede solo la felicita di alcuni ma non vede l'ingiustizia , il maltrattamento e l'infelicita degli altri.
    e possibile amare gli animali e poi ucciderli?? e possibile rimanere incantati della natura e poi farle del mane??
    no
    sappiate chi anche gli animali e la natura hanno anke loro una vita da vivere!!
    ucciderecon armi e strumenti sempre + sofisticati esseri ke hanno come sola difesa la fuga e umigliante!!

    ah scusate io mi chiamo Adina ciao
  16. Commento di adina - 3/4/2009 ore 14,48

    cari lettori,
    penso che a tutti piaccia il circo! si anche a me piace ma senza gli animali
    penserete che anche essi si divertono , ma non e cosi! e poi pensate come adesrtrano quei animali!?
    (leoni,tigri,orsi,ecc.)se non lo sapete ve lo dico io, e molto semplice li picchiano, li maltrattano!!
    e i poveri animali x paura si esibiscono ma non sono felici!!
    come potete capire sono una che adora gli animali e mi piace molto vederli al circo , ai parchi...
    ma dopo (quello che avete letto anche voi) preferisco non vederli ma sapere che sono felici in natura . questo vuole dire + zone protette e - zone x la caccia anzi meglio nessuna perché x colpa nostra gli animali si estinguono e sono maltrattati .
    gli animali nelle gabbie soffrono ma non tutti perché quelli domestici no loro stanno bene con noi e infatti sono domestici, ma invece quelli selvaggi non stanno bene con noi loro hanno bisogno della natura.
    vi voglio dare solo un consiglio x chi vuole un animale domestico.
    prima di comprarlo informatevi su cosa mangia, su quanto costano i vaccini, pensate come fate quando andrete in vacanza,ecc.
    x poi non abbandonarlo . mi raccomando non abbandonatelo mai.
    anch'io ho un coniglio(si chiama Neve) e gli voglio t.t.t.t...b. non lo abbandonerei mai e poi mai
    un ultimo consiglio: quando avete dei problemi con il vostro animale domestico sappiate che la soluzione non e abbandonarlo!!
    ciao a tutti!
    Adina
  17. Commento di Giustizia Contro Pelo - 2/3/2011 ore 16,11

    Se Vi puo' interessare...

    E' nata una nuova associazione, senza nessuna bandiera politica e senza scopo di lucro.
    Quello che viene chiamato "animale" dall'uomo (che ha purtroppo la pretesa di elevarsi al di sopra di ogni altro essere vivente) spesso è costretto a subire intollerabili cattiverie, senza avere la minima possibilità di difendersi: le loro piccole "armi naturali", unghie e denti, non servono a nulla di fronte a un uomo malvagio.
    È giunto il momento di mostrare un segno di civiltà: vogliamo smettere di sentire e leggere che gli animali sono solamente "cose" di proprietà dell'uomo, che non provano emozioni o sentimenti, che non capiscono o che sono esseri inferiori.
    L'associazione Giustizia Contro Pelo vuole fare di tutto per cambiare questa mentalità e realtà assurde e pone come suo scopo primario il miglioramento delle leggi in materia di animali e ambiente, per una tutela effettiva dei più invisibili e indifesi, sia a livello Italiano che Europeo, occupandosi anche di "piccole battaglie" quotidiane nell'interesse dei nostri piccoli amici indifesi, anche, eventualmente, in collaborazione con altre associazioni animaliste/ambientaliste.
    Se avete piacere di partecipare all'Associazione "Giustizia Contro Pelo" e collaborare attivamente insieme a noi con l'obbiettivo e la speranza comune di un mondo migliore, potete farlo fornendoci un piccolo, ma importante, contributo:
    • SOCI ORDINARI: € 10,00 all'anno;
    • SOCI SOSTENITORI: € 1,00, all'anno (o offerta libera).
    È un sogno difficile da realizzare, ma se saremo in tanti a condividerlo, vedrete, prima o poi ci riusciremo!
    Per qualsiasi informazione o chiarimento potete contattare le socie fondatrici ai seguenti recapiti:
    • Elisa Lenzotti (Presidente): e-mail elisa.lenzotti@giustiziacontropelo.org
    • Elisa Del Rio (Socio fondatore): e-mail elisa.delrio@giustiziacontropelo.org

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  13/6/2005 alle ore 18,33.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

Inizio pagina.