Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Scenari geopolitici per il controllo dell'energia

L'India si allea con l'Iran per lo sfruttamento dell'energia, in barba alle richieste del segretario di stato americano Rice.

In un precedente articolo avevo riportato la traduzione in italiano di un saggio dello studioso americano Michael T. Klare, intitolato La battaglia globale per l'energia. Una delle tesi sostenute da Klare era che gli Stati Uniti stavano facendo tutto il possibile per accaparrarsi importanti fonti di approvvigionamento di petrolio in Medio Oriente (Iraq), cercando nel contempo di impedire che paesi affamati di energia come l'India stringessero accordi con nemici storici degli Stati Uniti, come l'Iran. Ecco cosa diceva in proposito Klare:

Durante la sua prima visita in India come segretario di stato, Condoleezza Rice ha fatto pressioni su Nuova Delhi affinché abbandoni il progetto di importare gas naturale attraverso un gasdotto proveniente dall'Iran, sostenendo che un simile tentativo renderebbe vani gli sforzi statunitensi di isolare l'incoercibile regime clericale di Teheran. Noi abbiamo comunicato al governo indiano le nostre preoccupazioni circa la cooperazione tra Iran e India per il gasdotto, ha detto la Rice il 16 marzo, dopo l'incontro a Nuova Delhi con il ministro degli esteri indiano Natwar Singh. Ma gli Indiani hanno fatto sapere che la loro brama di forniture addizionali di energia prevale sull'opposizione ideologica di Washington al regime iraniano. Dichiarando che il progettato gasdotto servirà a soddisfare i sempre crescenti bisogni di energia dell'India, Singh ha detto ai giornalisti: Noi non abbiamo nessun tipo di problema con l'Iran.

L'India ha deciso di fare i propri interessi e, incurante del monito della Rice, ha stipulato di recente un ricco contratto commerciale con l'Iran per la fornitura di gas. Ecco come è stata riportata la notizia da The Hindu, un importante quotidiano indiano.

Accordo da 18 miliardi di dollari firmato con l'Iran per il gas

Atul Aneja

Consolidati i rapporti per un'energia asiatica a tre vie

MANAMA: L'India ha firmato un accordo da 18 miliardi di dollari per la fornitura di gas naturale, che cementa i suoi legami speciali con l'Iran e spalanca la possibilità di stabilire una testa di ponte verso le riserve di petrolio e di gas del Golfo Persico.

L'India comprerà annualmente cinque milioni di tonnellate di gas dall'Iran per 25 anni. Le forniture cominceranno nel 2009. L'accordo è stato firmato alla presenza del Ministro del petrolio ospite, Mani Shankar Aiyar, e del suo collega iraniano, Bijan Zanganeh.

L'accordo è parte di un pacchetto, che prevede per le compagnie indiane la possibilità di partecipare allo sviluppo di due oleodotti e di un gasdotto in Iran.

Fonti diplomatiche hanno riferito a The Hindu che la indiana ONGC Videsh Ltd. otterrebbe diritti esclusivi sull'oleodotto Juffeir, che ha la capacità produttiva di 30.000 barili al giorno.

L'India parteciperebbe anche allo sviluppo dell'oleodotto Yadaravan. La quota dell'India nello Yadaravan - il maggiore oleodotto costiero dell'Iran - era stata tuttavia ridotta a 30.000 barili al giorno. Ma potrebbe essere raddoppiata, se avranno successo i negoziati per la vendita annuale di una quota addizionale di 2,5 milioni di tonnellate di gas.

L'accordo consolida una strada asiatica per l'energia a tre vie, che coinvolge Iran, India e Cina.

La compagnia petrolifera statale cinese Sinopec sta operando sul giacimento Yadaravan con una quota di partecipazione del 50%, insieme con l'Iran che detiene una quota del 30%.

L'accordo tra India e Iran rinforza la rottura con gli Stati Uniti. I prossimi anni vedranno una lotta di tutti contro tutti per il controllo dell'energia, con la nascita di scenari che mettono a rischio la supremazia planetaria degli Stati Uniti. Ci aspettano nuovi innalzamenti della tensione internazionale.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  15/6/2005 alle ore 12,52.

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