Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

La metamorfosi umana

Scoperto un modo per produrre neuroni in gran numero. Nuove prospettive per la cura dei danni cerebrali, ma anche per la trasformazione radicale del cervello umano.

Articoli precedenti:

In un recente articolo pubblicato sul Corriere della Sera, Claudio Magris ha offerto una possibile chiave di lettura dei risultati dei referendum sulla procreazione assistita: la grande vittoria dell'astensione potrebbe essere stata determinata non solo dagli scrupoli religiosi e morali sulla natura dell'embrione, ma anche dalla paura delle troppo rapide modificazioni che la scienza permette di applicare all'uomo. Molti di noi non sono ancora preparati ad affrontare una così rapida trasformazione dell'identità umana. Ecco cosa diceva in proposito Magris.

È comprensibile che, ad esempio, le sperimentazioni sugli embrioni sconcertino non solo chi vuole tutelare il diritto dell'individuo nella fase iniziale della sua esistenza, ma anche chi vede e teme l'avvio di interventi sulla vita che potrebbero mutare il volto dell'uomo così come lo conosciamo. È stato Nietzsche a prevedere, ben più di un secolo fa, una tale mutazione antropologica e culturale, l'avvento di un «oltre-uomo», di un nuovo stadio dell'evoluzione maturato non nei lentissimi tempi del passato, ma a velocità insostenibile.

Un articolo pubblicato su Le Scienze online mostra quanto possano essere rapide le trasformazioni dovute alla scienza e impredicibili, per l'identità umana, i loro risultati. Riporto di seguito l'articolo in questione.

17.06.2005

Neuroni coltivati in provetta

Generate in laboratorio nuove cellule cerebrali

Gli scienziati del dipartimento di medicina rigenerativa dell'Università della Florida hanno creato per la prima volta un sistema che duplica la neurogenesi, il processo di generazione di nuove cellule cerebrali, in un modello di roditore in provetta. In un articolo pubblicato sul numero del 13 giugno della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, i ricercatori scrivono che il metodo potrebbe consentire potenzialmente di produrre una riserva illimitata di neuroni per curare disturbi come il morbo di Parkinson o l'epilessia.

È come una catena di montaggio spiega il neuroscienziato Bjorn Scheffler per produrre e aumentare il numero di cellule del cervello. In pratica, prendiamo dei neuroni e li congeliamo fino a quando non ce n'è bisogno. Quindi li riscaldiamo, diamo inizio a un processo di generazione cellulare e produciamo grandi quantità di nuove cellule.

La scoperta potrebbe avere importanti applicazioni sugli esseri umani e favorire i tentativi di usare le cellule stesse di un paziente per restaurare le funzioni cerebrali danneggiate. La tecnica, infatti, produce quantità di cellule molto superiori a quelle che il corpo può generare da solo.

Lo studio ha anche permesso di individuare quali sono le cellule staminali del cervello. Abbiamo isolato per la prima volta afferma Dennis Steindler, principale autore dell'articolo quella che sembra essere una staminale cerebrale. Grazie a un microscopio speciale che ci consente di studiare cellule viventi per un lungo periodo di tempo, abbiamo osservato questi candidati dare origine a nuovi neuroni.

La possibilità di creare neuroni in gran quantità non apre la strada solo ad un uso terapeutico (la possibilità di guarire, per esempio, i danni cerebrali causati da un ictus), ma lascia presagire scenari in cui cervelli umani normali possano essere «dopati» con l'innesto di nuovi neuroni. Forse sarà possibile in futuro aumentare artificialmente la dotazione d'intelligenza degli uomini. Al momento sembra un'idea fantascientifica, ma c'è da credere che si lavorerà per tradurla in realtà. Se ciò dovesse accadere, sarebbe un gran passo verso la progressiva trasformazione dell'uomo in un essere «artificiale», in grado cioè di modificare a proprio piacimento le sue caratteristiche genetiche. Non è uno scenario necessariamente negativo, anzi. E' evidente, però, che è più che sufficiente per spaventare chi si sente ancora legato al nostro passato «naturale», in cui i vincoli biologici non erano modificabili a posteriori.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  20/6/2005 alle ore 9,51.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

Inizio pagina.