Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

In Italia c'è oppure no libertà d'informazione?

La relazione conclusiva del proprio mandato, tenuta dal Rappresentante dell'OSCE per la libertà dei media Freimut Duve, in cui parla della mancanza di libertà d'informazione in Italia.

Sul sito dell'OSCE è disponibile un documento, datato 11 dicembre 2003, molto istruttivo da leggere per chi ha a cuore la verità dei fatti e la giusta informazione. Il documento a cui mi riferisco è la relazione conclusiva del proprio mandato, tenuta da Freimut Duve, Rappresentante dell'OSCE per la libertà dei media.

L'OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) è un importante organismo europeo, che svolge da anni un ruolo di monitoraggio super partes sullo stato delle istituzioni in Europa.

Per l'informazione dei lettori di questo sito, ho tradotto in italiano un passaggio importante della relazione di Freimut Duve, in cui parla della grave situazione di monopolio dell'informazione a favore di Berlusconi e famiglia, «legalizzata» dalla legge Gasparri, appena approvata dal Parlamento.

Sono convinto che solo grazie ad un'informazione «informata» gli italiani possano rendersi conto dell'anomala e pericolosa situazione in cui vivono. Un'informazione però che non riusciamo ad avere né dalle TV Mediaset né purtroppo dalla TV di Stato. Non so se per mia distrazione, ma ho seguito stasera sia il TG5 sia il TG2 e nessun servizio è passato su un fatto importante come la relazione sulla libertà dei media di cui sto parlando, una relazione che tira in ballo pesantemente la situazione italiana. Solo il TG2 ha fatto scorrere nella striscia di titoli che passa in trasparenza sulle immagini un trafiletto che cita la critica alla legge Gasparri contenuta nella relazione OSCE. Troppo poco!

Intanto continuo a sentire alla radio e alla televisione dichiarazioni di Berlusconi, non commentate né criticate, in cui afferma che in Italia il conflitto d'interessi esiste al contrario, perché sia Mediaset che la RAI non farebbero altro che criticare il suo operato...

Be', come introduzione può bastare. Ecco il brano tradotto della relazione di F. Duve.

Devo dichiarare qui ed ora che dopo sei anni lascio l'OSCE dovendo registrare che in alcuni dei nostri stati membri la nuova realtà concernente la libertà dei mezzi di comunicazione è oggi più problematica di quando io assunsi questa carica nel 1997.

Chi avrebbe pensato a quell'epoca che, nello sviluppo della Russia democratica, il Cremlino avrebbe assunto di nuovo il controllo diretto o indiretto di molta parte della stampa e della maggior parte dei media elettronici? Chi avrebbe potuto predire che le elezioni appena concluse della Duma nazionale russa sarebbero state così largamente criticate per il mancato raggiungimento degli standard internazionali, dovuto precisamente alla mancanza di indipendenza dei media, di copertura bilanciata e all'assenza di un'ampia gamma di informazioni per i votanti, gettando così un'ombra scura, forse per anni a venire, sulle reali intenzioni democratiche della Russia?

Chi avrebbe potuto prevedere a quell'epoca che un Primo Ministro eletto di uno dei membri fondatori dell'Unione Europea avrebbe organizzato la legislazione sui media in modo tale da favorire la propria agenda politica e gli interessi economici suoi e della propria famiglia?

E' con grande preoccupazione che io vedo il passaggio in Italia, la scorsa settimana, di una nuova legge sui media. Per quanto mi è dato comprendere, la legge consentirebbe alla società finanziaria appartenente alla famiglia del Primo Ministro Silvio Berlusconi di fare acquisizioni di radio e giornali a partire dal 2009.

Il Primo Ministro Berlusconi, attraverso la sua carica politica ed i suoi interessi imprenditoriali, influenza già in modo diretto e indiretto una percentuale stimata del 95 per cento della TV italiana. Da questo punto di vista l'Italia sta costituendo un precedente molto pericoloso, che potrebbe seriamente influenzare la struttura dei mezzi di comunicazione in altri stati dell'OSCE, per non parlare del fatto che esso indebolisce anche la posizione di questo Ufficio nei confronti della monopolizzazione dei media.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  11/12/2003 alle ore 20,58.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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