Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Il potere dell'arma impropria

L'Agenzia Reuters riporta due casi curiosi di ladri messi in fuga o catturati grazie al coraggio di comuni cittadini e al potere delle loro armi... improprie.

1° luglio 2005, la notizia viene da Zagabria (mia traduzione):

Cassiera sventa una rapina con una tazza di caffè

ZAGABRIA (Reuters) - Una commessa di un negozio, armata di un paio di forbici e di una tazza di caffè, ha sventato una rapina giovedì a Zagabria, la capitale della Croazia, secondo quanto riferisce l'agenzia informativa statale Hina.

Un uomo con un casco da motociclista è entrato nel negozio all'angolo brandendo un coltello e ha intimato alla cassiera di consegnarle il danaro in cassa, riferisce Hina citando un rapporto della polizia.

La commessa, 50 anni, sicura di sé e coraggiosa, gli ha puntato contro un paio di forbici e gli ha versato addosso una tazza di caffè caldo che teneva con l'altra mano, dice il rapporto. Il rapinatore è fuggito via portando con sé solo il telefono cellulare di lei.

La seconda notizia, pure del primo luglio, viene invece da Cipro (sempre mia traduzione):

Un ragazzo armato di scopa cattura un rapinatore di banche

NICOSIA (Reuters) - Un ragazzo che lavora facendo consegne ha catturato venerdì un rapinatore di banche che stava fuggendo, usando un manico di scopa per fermarlo e tenerlo giù a terra, secondo quanto hanno raccontato i testimoni e la polizia.

Usando una pistola giocattolo, il rapinatore aveva rubato 2.000 sterline (4.215 dollari) da una filiale della Banca di Cipro in una zona residenziale di Nicosia. Stava correndo fuori dalla banca, quando è stato individuato da un diciannovenne, che stava lavorando come corriere.

Il corriere ha intercettato il ladro con la sua auto. C'è stata un po' di lotta: il giovane ha attaccato il rapinatore e lo ha messo sotto immobilizzandolo con un manico di scopa, ha raccontato una fonte della polizia alla Reuters.

Insomma, non servono sempre pistole e morti per far trionfare la giustizia...

Commenti dei lettori

  1. Commento di Old Jacques - 4/7/2005 ore 18,55

    Credo che più di "arma impropria" in questo caso si possa trattare di prontezza di reazione che ha colto "impreparati" i criminali, ormai abbituati ad una rassegnazione e debolezza di una popolazione disarmata.

    ..."meglio lasciare portafolio che lasciarci la pelle" dicevono una volta...

    ..."meglio lasciare dirottare che protestare o reagire" un'altra volta...

    ma dall'altra parte dell'atlantico, come succede spesso con tendenze sociali (nel bene e nel male), il pendolo sta arrivando verso l'altro lato del cerchio, e non resta piu' ferma la vittima nella speranza che siano "le autorità" a salvare la giustizia.

    La prima volta che mi freghi, vergognati...
    La seconda volta che mi freghi, la vergogna diventa mia...

    Piccoli segni, piccole azioni, forse piccole speranze che qualcosa sta (ri)cambiando per il verso giusto.

    vecchio e cinico, stanco e faticato dal lavoro, e anche dal caldo, ma sempre alla fine ottimista,
    James

    P.S. hai visto, anche se 4 luglio, tante righe scritte senza nemmeno citare il diritto "auto-evidente" della cittadinanza di portare armi per lo scopo dell'autodifesa dalle tirannie imposte senza rappresentazione...
    Va bene, un po' di "compilation" tra la Dichiarazione d'Independenza (firmato 4 luglio 1776) e la constituzione (e la "Bill of Rights" per cui e' riuscita passare), ma sono stato bravo lo stesso...non trovi?
  2. Commento di Michele Diodati - 4/7/2005 ore 22,59

    Bravo, James. Ma non sono sicuro di aver capito come la pensi realmente circa il diritto "auto-evidente" di portare armi per legittima difesa ;-)

    Ciao,
    Michele

    P.S.: buon 4 luglio!

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  3/7/2005 alle ore 13,23.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

Inizio pagina.