Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

L'acidificazione degli oceani e i Grandi Ottenebrati della Terra

Le emissioni di gas serra stanno alterando il pH degli oceani. I cosiddetti «grandi» della Terra perdono anche l'occasione dell'ultimo G8 per riconoscere la necessità di arginare urgentemente i danni prodotti dalle emissioni di CO2.

Le Scienze online riportano un preoccupante comunicato della prestigiosa Royal Society britannica sul cambiamento di pH degli oceani: in altre parole gli oceani si stanno acidificando, a causa delle emissioni di gas serra da parte degli uomini.

Il pH degli oceani si è ridotto

Le acque del pianeta hanno già assorbito metà del CO2 prodotto dall'uomo

Secondo la Royal Society della Gran Bretagna, molte specie marine sono in pericolo a causa della crescita dei livelli di acidità negli oceani. Se le emissioni di biossido di carbonio non verranno ridotte, potrebbero esserci danni irreversibili agli ecosistemi.

Nel rapporto, si legge che l'acidificazione degli oceani in seguito all'aumento di biossido di carbonio atmosferico ha già raggiunto un livello ormai irreversibile nell'arco di questo secolo. Gli oceani del pianeta hanno già assorbito circa la metà del CO2 prodotto dall'uomo negli ultimi 200 anni, soprattutto in seguito alla combustione dei carburanti fossili. Questo ha causato una riduzione del pH dell'acqua marina di 0,1 unità (su una scala da 1 a 14). Se le emissioni di CO2 continueranno a crescere come previsto, ci sarà un ulteriore calo di 0,5 unità entro il 2100, un livello che non veniva raggiunto dagli oceani da molti milioni di anni.

Il biossido di carbonio che si dissolve negli oceani non è un problema da poco, ha dichiarato John Raven della Royal Society al sito BBC News, e gli effetti in alcune parti del globo saranno molto gravi. Forse non si tradurranno immediatamente in perdite economiche, ma avranno importanti conseguenze sul funzionamento del sistema Terra e sui suoi ecosistemi.

8/7/2005

Di fronte a fenomeni potenzialmente irreversibili, cosa hanno fatto i «grandi» riuniti nel G8 a Gleneagles? Hanno accolto la posizione dell'Imperatore dell'Ottusità, alias George Bush, capo della nazione più inquinante del mondo (e fiera di continuare ad inquinare, tanto da aver rifiutato di sottoscrivere il peraltro inutile protocollo di Kyoto). Hanno quindi partorito una generica dichiarazione d'intenti, che ammette che l'azione dell'uomo è responsabile di gravi cambiamenti climatici, ma che rimanda sine die qualsiasi impegno serio e stringente per cercare di invertire la pericolosa china su cui stiamo scivolando.

Di fronte a tanta idiozia, la Royal Society ha prodotto a sua volta - per quel che può servire - un comunicato duramente critico verso le posizioni assunte dal G8. Ne traduco un breve stralcio:

Al cuore di questo comunicato [quello degli otto Grandi riuniti a Gleneagles] c'è il deludente fallimento, da parte dei leader del G8, di riconoscere inequivocabilmente l'urgenza di fronteggiare la minaccia globale dei cambiamenti climatici. Senza ombra di dubbio, la scienza già legittima la necessità di invertire il senso di marcia, non semplicemente di rallentare la crescita globale delle emissioni di gas serra. E' responsabilità dei leader delle nazioni del G8 rispondere a ciò. Ogni ulteriore ritardo renderà estremamente difficile per il G8 tener fede al manifesto impegno assunto con questo comunicato, di evitare le pericolose conseguenze del cambiamento climatico.

L'evidente fallimento del G8, di menzionare persino la necessità di porsi come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra, aumenta la nostra preoccupazione.

Non resta altro che constatare amaramente che le nazioni più ricche della Terra sono guidate da autentici stupidi: persone che pensano che sia indefinitamente possibile mantenere gli attuali standard economici, a scapito di un ecosistema già da tempo logorato dall'azione umana. Siamo governati da gente che, per fare un paragone bancario, crede di poter continuare a vivere all'infinito spendendo lo scoperto dei propri conti in rosso. Non capiscono, o non vogliono capire, che anche la banca più accondiscendente, prima o poi, pretende il rimborso degli scoperti e il pagamento degli interessi...

Commenti dei lettori

  1. Commento di Giovanni Cassano - 11/7/2005 ore 9,52


    Come dicevo in un altro pensiero i nostri governanti sono molto generosi, ammettono il problema, ammettono le responsabilità ma le soluzioni le lasceranno trovare alle generazioni future. Che non sapendo cosa fare delegheranno a chi verrà dopo di loro!
  2. Commento di Michele Diodati - 11/7/2005 ore 10,00

    Giovanni, se fosse possibile delegare all'infinito alle generazioni future la soluzione dei problemi climatici e ambientali, vorrebbe dire che la situazione non è veramente grave, che i G8 avevano ragione e che si può vivere all'infinito usando sempre lo "scoperto" del proprio conto bancario. Purtroppo non è così: la situazione dell'ecosistema è già ampiamente deteriorata e continuerà a deteriorarsi. Già oggi abbiamo terribili fenomeni di desertificazione, uragani devastanti, ritiro dei ghiacciai, numerosissime specie a rischio di estinzione. Se oggi non si comincia a fare qualcosa di serio, di radicale, nei prossimi anni non potremo fare altro che adattarci a vivere in un ambiente fisico inospitale, per di più in condizioni di povertà globale.
  3. Commento di Giovanni Cassano - 14/7/2005 ore 2,55

    Michele non era mia intenzione dire che si può delegare al domani, ma solo ribadire che abbiamo governanti solo in grado di fare la guerra che è più facile di progettare il futuro di miliardi di persone!
  4. Commento di La pulce d'acqua - 14/7/2005 ore 14,38

    Ma non è affatto vero che i nostri governanti siano stupidi, semplicemente non vedono il mondo come lo vediamo noi.

    Marco.
  5. Commento di Michele Diodati - 15/7/2005 ore 0,26

    Marco, tu confondi secondo me la furbizia con l'intelligenza.

    Il mafioso che con le sue attività illecite nel campo dello smaltimento dei rifiuti pericolosi guadagna fior di milioni, è sicuramente un gran furbo. Però è anche uno stupido senza rimedio, perché quei rifiuti tossici, che ha fatto interrare nelle discariche abusive del suo territorio di competenza mafiosa o camorristica, producono liquami che finiscono nell'acqua che lui stesso beve e nella mozzarella che lui stesso mangia. (Parlo non a caso di mozzarella, perché degli allevamenti di bovini nei pressi di Caserta sono stati posti sotto sequestro tempo fa, per l'alto contenuto di diossina trovato nel latte di quelle mucche. Segno che nei dintorni doveva esserci qualche discarica abusiva.)

    I governanti riuniti nel G8, con la loro mancanza di impegno concreto per ridurre le emissioni di gas serra, sono né più né meno che come i mafiosi o i camorristi dell'esempio precedente. Pensano di fare i furbi; pensano che bastino le belle dichiarazioni d'intenti a compensare i disastri ambientali prodotti nell'ultimo secolo; pensano che si possa continuare a inquinare e disboscare a tempo indeterminato senza che siano loro stessi a pagare dazio in prima persona, per le scelte di cui sono stati responsabili.

    Per questo non sono solo stupidi, sono stupidissimi, con in più l'aggravante di non essere persone cresciute in un clima di ignoranza e violenza bestiali, come i mafiosi e i camorristi.
  6. Commento di Michele Diodati - 18/7/2005 ore 8,58

    Del problema dell'acidificazione degli oceani se ne è accorto, finalmente, anche il Corriere della Sera: I gas serra avvelenano gli oceani.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  11/7/2005 alle ore 9,31.

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