Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Il disarmo nucleare dovrebbe essere bilaterale

La strana idea di giustizia dei Paesi occidentali, riguardo la questione della non proliferazione delle armi atomiche.

Leggo su Repubblica.it di oggi:

Francia e Germania minacciano l'Iran
Bisogna impedire la bomba atomica

ROMA - Francia e Germania intervengono contro la ripresa delle attività nucleari in Iran. E lo fanno senza mezzi termini. Il ministro degli esteri francese Philippe Douste-Blazy ha detto che bisogna impedire all'Iran di fabbricare la bomba atomica e ha definito inaccettabili le pressioni attuali di Teheran. Il governo tedesco ha fatto sapere di esigere che il governo iraniano non porti avanti iniziative unilaterali.

Segue didascalia.
Il fungo prodotto dalla bomba atomica
lanciata dagli americani su Nagasaki
il 9 agosto 1945

Leggendo simili affermazioni, da lettore qualunque, rimango attonito. La ragione della mia meraviglia sta nell'arroganza con cui i paesi occidentali, in buona parte già in possesso dell'atomica da molti anni, pretendono di impedire alle nazioni emergenti come l'Iran di dotarsene a loro volta.

La Francia, in particolare, ha combinato nei decenni passati disastri ecologici nei mari del Pacifico per provare le proprie armi atomiche, armi di cui possiede un più che discreto arsenale. Per quale motivo l'Iran, nazione sovrana sul suo territorio, non dovrebbe aspirare a costruirsi un altrettanto potente arsenale?

Anch'io temo la proliferazione delle armi atomiche. Mi piacerebbe che non esistessero affatto minacce atomiche incombenti su questa o quell'area del pianeta. Ma, per arrivare al disarmo, occorrono misure equilibrate e giuste. Quale giustizia c'è nelle pretese unilaterali di disarmo atomico, o di non proliferazione, avanzate dai paesi occidentali nei confronti dell'Iran o della Corea del Nord?

Cominciassero per primi Stati Uniti e Francia a smantellare i propri arsenali atomici! Solo allora le loro pretese, non solo verso l'Iran, risulterebbero veramente accoglibili. Il problema è che le potenze occidentali, mentre vogliono che i paesi asiatici non sviluppino armi nucleari, non hanno, dal canto loro, la benché minima intenzione di diminuire il potere ricattatorio, dipendente dal numero di testate nucleari pronte all'uso nei loro arsenali. Del resto la Guerra Fredda fu combattuta e vinta proprio sulla forza di quel potere. I paesi occidentali dovrebbero però almeno avere la decenza di non "pretendere", di non "esigere", ma di chiedere sommessamente e per favore.

Tutto ciò mentre fra pochi giorni ricorrono i 60 anni dal lancio delle due atomiche americane su Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto), che, a dispetto dei loro nomi amichevoli (Little Boy, "ragazzino", e Fat Man, "ciccione"), si dimostrarono molto poco amichevoli verso la popolazione civile giapponese. Sarà anche storia vecchia, ma credo non convenga a nessuno dimenticare.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  1/8/2005 alle ore 13,50.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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