Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Nessuna alternativa scientifica all'evoluzione

La traduzione in italiano di un articolo di Frederick Sweet, che spiega cos'è il creazionismo e qual è il perverso progetto politico che lo sostiene

Qualche giorno fa ho assistito, nel corso della trasmissione televisiva Superquark, a un confronto tra Piero Angela e l'ex ministro Umberto Veronesi, sui temi della ricerca e della divulgazione del sapere scientifico. Il quadro emerso dalla discussione è sconfortante per l'Italia: non solo il nostro paese investe pochissimo in ricerca e sviluppo, ma le nostre facoltà scientifiche si stanno rapidamente svuotando, vittime di un preoccupante calo delle iscrizioni.

Tale situazione potrebbe portare l'Italia verso un rapido declino, fatto di povertà e imbarbarimento culturale. Se non si riuscirà, infatti, a garantire il ricambio dell'attuale classe di scienziati e ricercatori italiani, molti dei quali già oggi si fanno onore all'estero, il Paese è destinato a perdere tutte le sfide di competitività che il futuro ci potrà offrire. Una nazione come l'Italia non può sperare di trarre ricchezza da attività economiche di basso profilo intellettuale, nelle quali la concorrenza dei paesi asiatici come la Cina, forti di manodopera a basso prezzo e di garanzie quasi nulle per i lavoratori, è praticamente imbattibile. Né può bastare da solo il settore della moda. Abbiamo bisogno invece di poli di ricerca di eccellenza, grazie ai quali cercare di rimanere agganciati ai paesi leader per quanto riguarda il potere d'innovazione (per esempio nel campo importantissimo delle nanotecnologie).

Purtroppo non ci sono segnali favorevoli: il nostro paese è governato da forze politiche che sembrano avere in scarsissima considerazione la scienza e la sua importanza anche economica. Stava quasi passando sotto silenzio la riforma dei programmi scolastici voluta dalla Moratti, in virtù della quale l'insegnamento dell'evoluzione era stato bandito dalle scuole elementari e medie, con gran danno della possibilità di stimolare la curiosità verso la scienza dei piccoli alunni. Fortunatamente, una sorta di sollevazione degli intellettuali e degli scienziati ha indotto il ministro a istituire una commissione, presieduta da Rita Levi Montalcini, con lo scopo di valutare la scientificità dell'evoluzione e la sua idoneità ad essere insegnata anche nelle scuole di grado inferiore. Il comitato, naturalmente, non ha potuto far altro che constatare che la teoria dell'evoluzione è più che ben fondata scientificamente. Anzi, è l'unica teoria attualmente in grado di render conto in maniera coerente di una gran quantità di fenomeni che spaziano dalla paleontologia alla genetica.

Di tutta la diatriba rende conto con ricchezza di dettagli e di collegamenti un lungo documento presente sul sito dell'Università di Pavia, intitolato «Ripristino dell'evoluzione biologica (come fatto) e della teoria dell'evoluzione (come attuale migliore spiegazione scientifica) nei programmi scolastici delle elementari e delle medie».

Dietro questo desiderio di cancellare Darwin e l'evoluzione, si cela la peste intellettuale del creazionismo. Con questo nome si indica una teoria pseudoscientifica che nega l'evoluzione per sostenere, alla fine della fiera, la concezione della creazione raccontata nel libro biblico della Genesi. Nella sua forma più banale e brutale il creazionismo è scientificamente insostenibile: abbracciarlo significa rimettere in piedi un pezzo di medioevo nello stesso mondo in cui coesistono Internet e i viaggi su Marte. Così, i sostenitori del creazionismo hanno pensato di rivestire la loro "teoria" con panni pseudoscientifici, approntando la ricetta nota come "Disegno Intelligente".

Naturalmente i fautori di questa filosofia non sono in grado di portare nessuna prova scientifica a suo sostegno. Ecco perché l'evoluzione, per il momento, rimane l'unica spiegazione scientificamente possibile di fenomeni molto diversi tra loro come, per esempio, l'esistenza di fossili vecchi di milioni di anni e la grandissima somiglianza tra il genoma dello scimpanzè e quello dell'uomo.

Però le èlites economiche che stanno portando avanti in America il progetto di far sì che nelle scuole pubbliche venga insegnato il Disegno Intelligente, a fianco, o meglio al posto, dell'evoluzione, hanno dietro le loro spalle un potere enorme ed un progetto politico dirompente: trasformare gli Stati Uniti, patria delle libertà di religione e di pensiero, garantite dal Primo Emendamento della Costituzione, in una sorta di teocrazia cristiana, in cui la scienza non sarebbe più libera ricerca, ma strumento asservito alla conferma di concezioni religiose, che, com'è naturale, sono del tutto ascientifiche. Sarebbe il ritorno dell'Occidente a prima di Galileo.

Considero i creazionisti e il loro progetto una delle minacce di regresso più gravi che incombono sul futuro dell'Occidente. Noi stessi non ne siamo al riparo, come il tentativo della Moratti ha dimostrato (a tal proposito consiglio la lettura dell'articolo di Donatella Tramontano, Se Darwin fa paura alla Moratti).

Traduco qui di seguito per il lettore italiano, dalle pagine di Intervention Magazine, un illuminante articolo di un uomo di scienza, Frederick Sweet, che spiega cos'è il creazionismo e quanto sia pericoloso il progetto politico degli uomini che lo sostengono.

Nessuna alternativa all'evoluzione

di Frederick Sweet, 8 settembre 2005

Il metodo scientifico è la principale differenza tra l'evoluzione e il creazionismo basato sulla fede (e il suo surrogato, la filosofia del Disegno Intelligente). Ricchi ultraconservatori promuovono il Disegno Intelligente/creazionismo per sostituire la scienza con la religione nelle scuole pubbliche.

Una volta ho salutato un filosofo/storico della scienza praticante, apostrofandolo così: Qual è stata l'ultima volta che hai usato una provetta? Tale domanda, fatta da un ricercatore di laboratorio, suonò probabilmente snob e arrogante. Ma è al fondo del conflitto recentemente confezionato tra Disegno Intelligente/Creazionismo (filosofia/religione) ed evoluzione, basata sul metodo scientifico. L'enfasi su metodo nella frase 'metodo scientifico' è importante.

Didascalia:
Charles Darwin

Il metodo scientifico è stato usato per sviluppare la teoria biologica dell'evoluzione, basata su principi e procedure che tendono alla ricerca sistematica della conoscenza. Questo metodo implica il riconoscimento e la formulazione di un problema, la raccolta di dati attraverso l'osservazione e l'esperimento, e la formulazione e la verifica di ipotesi -- originalmente da Charles Darwin. Le sue conclusioni scientifiche offendevano i credenti nel racconto biblico della Genesi, secondo il quale Dio ha fatto sì che il genere umano si sviluppasse sulla terra a partire da Adamo ed Eva.

L'elemento chiave del metodo scientifico è l'accumulo di dati ricavati dall'osservazione e da esperimenti. Per contrasto, anche la Corte Suprema degli Stati Uniti ha riconosciuto che il "metodo" per sviluppare la "teoria" del Creazionismo è legato alla Genesi. Il Disegno Intelligente è una versione più sofisticata del Creazionismo, talvolta combinato con parole scientifiche nello sviluppare la sua filosofia della conoscenza.

Benché religione, filosofia e scienza possano coesistere, i metodi scientifici usati dal naturalista del Diciannovesimo secolo Charles Darwin e dai genetisti contemporanei fanno la differenza. La religione e la filosofia non possono sostituire il metodo scientifico di Darwin o le sue osservazioni, che hanno condotto alla moderna genetica dei nostri giorni. Ogni mese, nuovi dati scientifici continuano a rinforzare la teoria dell'evoluzione umana.

Per inciso, è assurdo aggiungere -ismo al nome di Darwin, facendolo suonare come quei movimenti che sono diventati il Creazionismo e il Disegn-ismo Intelligente. Più sotto maggiori informazioni sull'agenda politica per il supporto finanziario al "Disegn-ismo Intelligente" della ricca destra radicale.

L'evidenza scientifica dell'evoluzione cresce di giorno in giorno

Il New York Times ha riportato di recente (1/9/2005) che degli scienziati hanno sequenziato il DNA di uno scimpanzè di nome Clint e lo hanno comparato con quello degli umani. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista Nature. La comparazione mette in evidenza le differenze genetiche che si sono sviluppate nelle due specie quando si sono separate da un antenato comune. Si stima che tale cambiamento si sia verificato all'incirca sei milioni di anni fa.

Scimpanzè ed esseri umani possiedono un corredo di geni quasi identico, così i geni che sono mutati nel corso delle generazioni umane detengono la chiave di ciò che ci rende umani. Il Broad Institute di Cambridge e la Washington University di St. Louis hanno completato il genoma dello scimpanzè nel 2003.

Il genetista David Page del Whitehead Institute di Cambridge, Massachusetts, ha decodificato il genoma dello scimpanzè e lo ha comparato con quello degli esseri umani. Si tratta di un passo significativo verso la definizione di ciò che ci rende umani, acquisendo una comprensione più profonda dell'evoluzione del comportamento umano.

Non vi è menzione nella Genesi del fatto che scimpanzé e persone possiedano un corredo genetico pressoché identico. Ma perché mai dovrebbe esservi un qualsiasi dato scientifico nella Bibbia? Essa è stata scritta nella sua forma originaria qualcosa come quattromila anni prima che venisse sviluppato il metodo scientifico. La Genesi è il fondamento delle principali credenze religiose giudaico-cristiane. Non ha nulla a che fare con la scienza.

Nessuna alternativa all'evoluzione

Evoluzione e creazionismo: un'alternativa? di Scott O'Reilly su Intervention Magazine ha fornito di recente un esempio di quali equivoci possono nascere quando qualcuno tenta di far entrare il piolo quadrato della filosofia nel buco rotondo del metodo scientifico. O'Reilly chiede: Esiste una posizione di mezzo tra le ortodossie scientifiche [sic] e i loro equivalenti religiosi?

Se per ortodossie scientifiche O'Reilly intende il metodo scientifico, allora la risposta è un sonoro "no". Senza il metodo scientifico, ci staremmo ancora chiedendo se la terra è piatta o rotonda, se il fulmine è un castigo divino (piuttosto che una scarica di elettroni chiamata elettricità), e in che modo esattamente i feti penetrano nelle donne incinte.

Uno degli argomenti di O'Reilly è tipicamente filosofico: si chiede essenzialmente perché un processo biologico casuale (cioè l'evoluzione) darebbe come risultato la selezione naturale del compositore Wolfgang Amadeus Mozart, dotandolo di perfette abilità musicali. La scienza generalmente si chiede "come" e "quando" piuttosto che "perché". Le argomentazioni filosofiche non sono rilevanti per la teoria dell'evoluzione. La teoria evolutiva non è una credenza religiosa o filosofica.

Applicando il metodo scientifico, si è scoperto che le relazioni genetiche tra gli umani ed altri animali si adattano invariabilmente ed inevitabilmente al modello evolutivo.

Perciò, dalle scuole pubbliche alle principali università, non esiste alcuna alternativa all'evoluzione per spiegare scientificamente la vita sulla terra. Quelli che desiderano inseguire spiegazioni della vita sulla terra basate sulla fede devono cercarle in scuole religiose private. Tuttavia, quelli che insistono su spiegazioni della vita sulla terra basate sulla fede devono attendersi di essere respinti seccamente dalle istituzioni che insegnano e applicano il metodo scientifico. Non c'è dubbio che è per questa ragione che i fondamentalisti religiosi e i fanatici radicali di destra tentano di usare il potere politico e l'offuscamento filosofico per imporre le loro credenze nei sistemi educativi americani.

Istituzionalizzazione del Disegno Intelligente: un perfido movimento politico

I mercanti del Creazionismo/Disegno Intelligente hanno di recente riesumato dal 19° Secolo l'espressione disegno intelligente, applicandola al DNA. La ben documentata storia di di William Safire su quell'espressione, nel suo pezzo Neo-Creo sul New York Times del 21/8/2005, ci ricorda:

La parola creazionismo, coniata nel 1868 in opposizione a ciò che allora era chiamato darwinismo o evoluzionismo, andò incontro a tempi duri. Coloro che avevano proposto la teoria che attribuiva fedelmente l'origine della materia a Dio, "il creatore", furono apparentemente sopraffatti dalla teoria avanzata da Charles Darwin e rafforzata con grande evidenza dagli scienziati del 20° secolo. Come risultato, il sostantivo "creazionismo" (come il suo predecessore "teleologia", lo studio del disegno intenzionale insito nella natura) si guadagnò una connotazione di stantio, mentre l'evoluzionismo seguendo la moda perse il suo -ismo.

Safire conclude così la sua storia:

L'espressione giacque relativamente dormiente per circa un secolo. Il termine disegno intelligente venne fuori di nuovo nel 1988 ad una conferenza in Tacoma, Washington, intitolata Sorgenti d'informazione contenute nel DNA, ricorda Stephen Meyer, direttore del Centro per la Scienza e la Cultura presso il Discovery Institute [enfasi aggiunta] di Seattle, che era presente alla ri-creazione dell'espressione. Charles Thaxton fece riferimento ad una teoria secondo la quale la presenza di DNA in una cellula vivente era l'evidenza di un'intelligenza progettante.

Cos'è il Discovery Institute? E' il costoso giocattolo pseudoscientifico degli attivisti politici conservatori ricchi e radicali. Ma loro non stanno giocando. Il loro scopo è di usare il danaro per far breccia nel muro difensivo eretto dalla Corte Suprema per proteggere le scuole pubbliche dal dover insegnare qualche forma di Creazionismo religioso nella classi di scienze. La forma di Disegno Intelligente del Discovery Institute è una faticosa riduzione del Creazionismo ad un'irriconoscibile, sofisticata filosofia pseudoscientifica. Questo inganno ad alto costo, perpetrato per conto dei suoi benefattori dell'estrema destra, si propone di portare l'America più vicina ad una teocrazia cristiana, uno studente di scuola pubblica per volta.

Una recente inchiesta del New York Times ha scoperto che, come per una ben architettata campagna elettorale, il Discovery Institute possiede un messaggio attentamente elaborato, sottoposto a sondaggi, vivaci web log nonché milioni di dollari elargiti dalle fondazioni di importanti conservatori quali Howard e Roberta Ahmanson, Philip F. Anschutz e Richard Mellon Scaife. L'istituto ha aperto un ufficio a Washington lo scorso autunno e ha assunto quella stessa società di pubbliche relazioni Beltway, che aveva promosso il Contratto con l'America nel 1994.

I documenti sulle tasse presso www.guidestar.org, un sito web che raccoglie dati sulle fondazioni, mostra che gli stanziamenti e le donazioni per il Discovery Institute sono schizzate a 4,1 milioni di dollari nel 2003 rispetto agli 1,4 milioni di dollari del 1997, l'ultimo e il primo degli anni disponibili. Il supporto finanziario all'istituto proviene da 22 fondazioni, almeno due terzi delle quali sono esplicitamente dedicate a missioni religiose.

Il sito web dei donatori alla Henry P. and Susan C. Crowell Trust di Colorado Springs descrive la propria missione come l'insegnamento e l'attiva estensione delle dottrine della Cristianità evangelica. C'è anche la Fondazione AMDG in Virginia, gestita da Mark Ryland, un dirigente della Microsoft divenuto vicepresidente del Discovery: le iniziali stanno per Ad Majorem Dei Gloriam, latino che equivale a Per la maggior gloria di Dio, frase che papa Giovanni Paolo II tracciava in un angolo di tutti i suoi scritti.

Il Disegno Intelligente affascinò la sensibilità del presidente del Discovery Institute, Bruce K. Chapman, un repubblicano alla Rockefeller [cioè un conservatore moderato] che divenne un conservatore alla Reagan, ed attrasse facoltosi filantropi religiosi come gli Ahmanson. Più studioso di politica che di scienze, Chapman abbraccia la controversia sull'evoluzione come il compito principale dell'Istituto.

Il Discovery Institute è la casa degli studiosi anti-Darwin e anti-evoluzione, che riversano 3,6 milioni di dollari in quote di associazione annuali da 5.000 o da 6.000 dollari su 50 ricercatori, sin dalla fondazione del suo centro per le scienze nel 1996. Da allora, esso ha pubblicato 50 libri sul Disegno Intelligente, molti per case editrici religiose come InterVarsity o Crossway. L'Istituto ha anche prodotto due film documentari che sono stati persino trasmessi brevemente dalla televisione pubblica.

Didascalia:
Benjamin Franklin

Tuttavia, benché l'Istituto conduca l'attacco per lo sviluppo del Disegno Intelligente, per il momento si è strategicamente attestato su posizioni più prudenti nell'ambito dei comportamenti pubblici, limitandosi a fare pressione su consigli statali e di scuole pubbliche, affinché includano delle critiche nelle lezioni sull'evoluzione piuttosto che insegnare effettivamente il Disegno Intelligente. Ecco il naso del Discovery Institute ficcato negli affari della scuola pubblica.

La legge Nessun bambino sia lasciato indietro del Presidente George W. Bush ha favorito l'agenda del Discovery Institute, perché l'obbligatorietà dei test ha spinto gli stati a riscrivere gli standard per i curriculum. Ohio, New Mexico e Minnesota hanno abbracciato l'approccio all'evoluzione dell'Istituto: insegna la controversia; si attende che anche il Kansas segua l'esempio in autunno.

Nel 1999 il Discovery Institute pubblicò un manifesto noto come Wedge Document. Questo manifesto sollecita niente meno che il rovesciamento del materialismo e delle sue eredità culturali in favore di una concezione ampiamente teistica della natura. In altre parole, le scuole pubbliche saranno usate per finanziare con danaro altrui l'agenda politica dei sostenitori dell'Istituto, per spingere l'America verso una teocrazia di stato, in barba alla proibizione del Primo Emendamento.

Cosa dicono Benjamin Franklin e Thomas Jefferson?

I padri fondatori dell'America che erano anche scienziati, Benjamin Franklin e Thomas Jefferson, si stanno rivoltando nella tomba per il movimento regressivo promosso ai nostri giorni dai sostenitori del Discovery Institute. Per l'indigazione dei fondamentalisti biblici del suo tempo, Franklin provò che il fulmine, piuttosto che una punizione di Dio per le nostre colpe, non è nient'altro che una scarica di elettricità dal cielo.

Didascalia:
Thomas Jefferson

Nel frattempo, Jefferson giocava un ruolo centrale nella fondazione della paleontologia scientifica americana (studi su forme di vita in epoche preistoriche o geologiche). Egli studiava i fossili, tenuti presso la sua casa di Monticello, molti anni prima che Charles Darwin apparisse sulla scena della scienza. Al tempo di Jefferson l'America stava affrontando l'idea che i fossili suggerissero passate forme di vita, ormai estinte sulla Terra, di gran lunga più vecchie dei quasi 6.000 anni implicati dalla Bibbia.

Molto prima di Darwin, Jefferson era sul sentiero dell'evoluzione. Cito dalle Note sullo Stato della Virginia di Jefferson:

Le ossa di mammuth che sono state trovate in America sono grandi quanto quelle trovate nel vecchio mondo. Si potrebbe chiedere: perché inserisco il mammuth, come se esso fosse pur sempre esistito? Rispondo di rimando: perché dovrei ometterlo, come se non fosse esistito? Tale è l'economia della natura, per cui non possiamo accusarla di aver permesso che una razza dei suoi animali si estinguesse; o di aver formato un collegamento nel suo grande lavoro così debole da poter essere rotto.

Ricchi arci-conservatori come gli Ahmanson, Anschutz e Scaife si considerano più patriottici e pii di Jefferson. Usano il danaro proveniente dalle loro agevolazioni fiscali per supportare i propri lacchè, affinché trovino il modo di far inghiottire qualche forma di Creazionismo religioso ai bambini delle scuole pubbliche.

Certamente Jefferson e Franklin avrebbero compreso la moderna scienza dell'evoluzione. Per questa gente del privilegio che ho sopra menzionato, che vorrebbe imporre la religione del Creazionismo o il Disegno Intelligente divinamente ispirato alle classi scientifiche della scuola pubblica americana, c'è una risposta già scritta molto tempo fa da Jefferson in una lettera a Roger C. Weightman del 24 giugno 1826. E' l'ultima lettera che Jefferson abbia scritto:

Tutti gli occhi sono aperti, o si stanno aprendo, sui diritti dell'uomo. La generale diffusione della luce della scienza ha già lasciato aperta alla vista di ognuno la palpabile verità, che la massa del genere umano non è nata con la sella sul dorso né che pochi favoriti possono prenderli a calci e spronarli con gli speroni, pronti a cavalcarli legittimamente per grazia di Dio.

Frederick Sweet è Professore di Biologia della riproduzione presso la Washington University School of Medicine di St. Louis.

Copyright © Intervention Magazine

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  10/9/2005 alle ore 17,25.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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