Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Beppe Grillo for president

I lettori del Pesa-Nervi hanno scelto il comico Beppe Grillo come successore di Berlusconi alla carica di Presidente del Consiglio. Prodi dal canto suo ottiene quasi il triplo dei voti di Berlusconi: è l'esito di un sondaggio telematico a cui hanno partecipato 500 votanti.

Le classifiche

La rosa di candidati presentata ai lettori in questo primo sondaggio del Pesa-Nervi era molto ampia. Comprendeva non solo politici, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo, rappresentanti dell'informazione e della cultura, esponenti della cosiddetta "società civile". La domanda era semplice e secca: "Chi vorresti come prossimo Presidente del Consiglio?"

Prima di qualsiasi considerazione, vediamo la classifica finale. Su sfondo rosa sono evidenziati i nomi dei personaggi che non appartengono al mondo della politica [1].

Pos. Candidato % Voti
1 Beppe Grillo 22,4 112
2 Romano Prodi 15,4 77
3 qualcuno che non è in questa lista 7,4 37
4 Silvio Berlusconi 5,6 28
5 Fausto Bertinotti 5,0 25
Walter Veltroni 5,0 25
7 davvero non so chi votare 4,0 20
8 Piero Fassino 3,4 17
9 Antonio Di Pietro 3,0 15
10 Mario Monti 2,8 14
Piero Angela 2,8 14
12 Gianfranco Fini 2,6 13
13 Sergio Cofferati 2,4 12
14 Platinette 1,8 9
15 Adriano Sofri 1,4 7
Emma Bonino 1,4 7
Massimo Cacciari 1,4 7
18 Fabio Capello 1,2 6
Massimo D'Alema 1,2 6
20 Alfonso Pecoraro Scanio 1,0 5
Giancarlo Caselli 1,0 5
il Cardinale Camillo Ruini 1,0 5
Luca Cordero di Montezemolo 1,0 5
Pier Ferdinando Casini 1,0 5
Roberto Calderoli 1,0 5
Vittorio Sgarbi 1,0 5
27 Vittorio Agnoletto 0,8 4
28 Gianni Letta 0,6 3
29 Alessandra Mussolini 0,4 2
Bernardo Provenzano 0,4 2
Giulio Andreotti 0,4 2
32 Roberto Maroni 0,2 1
33 Francesco Rutelli 0 0
Giuseppe Pisanu 0 0

Nella tabella seguente è mostrata la ripartizione dei voti, in base alla distinzione tra politici e non politici. I non politici hanno ricevuto in media oltre 4 voti in più a testa rispetto ai politici di professione, pari al 35% in più.

Categoria Candidati Voti % candidati % voti voti/candidato
Politici 21 260 61,77% 52,00% 12,3
Non politici 11 183 32,35% 36,60% 16,6
Altre opzioni 2 57 5,88% 11,40%
Totali 34 500 100,00% 100,00%

Per quanto riguarda i politici di professione, è interessante considerare come sono stati ripartiti, tra esponenti del centro-sinistra ed esponenti del centro-destra, i voti attribuiti dai lettori. Tra i politici inseriti nel sondaggio, fanno parte di gruppi afferenti al centro-sinistra: Prodi, Bertinotti, Veltroni, Fassino, D'Alema, Pecoraro Scanio, Bonino, Rutelli, Andreotti, Cacciari, Cofferati, Di Pietro. Appartengono invece a forze politiche di centro-destra: Berlusconi, Casini, Pisanu, Maroni, Calderoli, Fini, Gianni Letta e Alessandra Mussolini. I voti assegnati a Vittorio Sgarbi, che di recente è passato dalla Casa delle Libertà all'Unione, sono stati conteggiati comunque per il centro-destra: il linciaggio televisivo a danno dei giudici, svolto per anni da Sgarbi sulle reti di Berlusconi, nonché i numerosi anni di attività parlamentare come membro del centro-destra non possono essere cancellati come se non fossero esistiti.

Categoria Candidati Voti % candidati % voti voti/candidato
Esponenti centro-sinistra 12 198 57,14% 76,15% 16,5
Esponenti centro-destra 9 62 42,86% 23,85% 6,8
Totali 21 260 100,00% 100,00% 12,38

L'analisi dei voti dati ai politici di professione

[Romano Prodi]Come si evince dalla precedente tabella, i lettori del Pesa-Nervi hanno premiato i politici di centro-sinistra con molti più voti di quelli attribuiti ai politici dello schieramento opposto: 198 voti contro 62, oltre il triplo. Il valore della differenza cala, anche se di poco, se consideriamo che gli esponenti del centro-sinistra inseriti nel sondaggio erano 12, a fronte dei 9 di centro-destra. Lasciando parlare le nude cifre, il centro-sinistra aveva il 57,14% dei candidati, ma ha riscosso il 76,15% dei voti destinati ai politici; il centro-destra, invece, aveva il 42,86% dei candidati, ma ha ottenuto solo il 23,85% dei voti destinati ai politici. L'indicatore che meglio rappresenta la differenza è la media voti per candidato, che è di 16,5 per il centro-sinistra e di 6,8 per il centro-destra: Prodi & company, cioè, hanno ottenuto in media il 242,6% dei voti riscossi da Berlusconi & soci. La differenza rispecchia, per difetto, il divario che separa i due leader. Prodi ha avuto dai lettori del Pesa-Nervi 77 voti, contro i 28 di Berlusconi: cioè il 275% dei voti di Berlusconi (o, vista dall'altra parte, Berlusconi ha avuto il 36% dei voti tributati a Prodi).

In che misura questa schiacciante predominanza del centro-sinistra rappresenta i reali orientamenti di voto degli italiani? Difficile dirlo, per varie ragioni. Innanzitutto non è possibile sapere se l'insieme dei votanti in un sondaggio telematico costituisca un campione rappresentativo dell'intero corpo elettorale. Molto probabilmente no, dal momento che gli utenti del web sono una ridotta percentuale degli italiani e hanno in media un livello culturale superiore rispetto al resto della popolazione. [Silvio Berlusconi]Inoltre non è possibile sapere con certezza se i 500 voti finali corrispondano realmente a 500 persone diverse (anche se il controllo sugli IP garantisce un certo filtro contro i tentativi di truffa). Infine 500 voti rappresentano un campione probabilmente troppo piccolo, anche se molti autorevoli sondaggi pubblicati da esperti sono stati effettuati su campioni anche più ridotti: non dimentichiamo le 300 donne che, in una martellante pubblicità televisiva, consigliano come un toccasana lo yoghurt usato da Alessia Marcuzzi contro la stitichezza...

C'è poi un'altra possibilità: cioè che i lettori del Pesa-Nervi siano in larga maggioranza favorevoli al centro-sinistra. Tuttavia, benché questo blog contenga numerosi articoli estremamente critici nei confronti del governo Berlusconi e della sua maggioranza parlamentare, contiene anche innumerevoli articoli che con la politica non hanno nulla a che fare, i quali, ben indicizzati dai motori di ricerca, possono attrarre lettori di qualsiasi orientamento politico. Inoltre alla pagina del sondaggio si poteva accedere anche senza conoscere nulla, o quasi, dei contenuti del blog. Infine, non era possibile leggere i risultati parziali del sondaggio senza prima aver votato. Insomma, è stato fatto tutto il possibile per ridurre al minimo l'influenza di fattori esterni sul voto espresso dai lettori.

Comunque sia, sarà solo l'esito delle elezioni del 9 aprile prossimo che potrà dirci in che misura il risultato di questo sondaggio rispecchi il reale orientamento politico degli italiani.

Bisogno di rinnovamento

[Beppe Grillo]Una cosa sembra però ineccepibilmente dimostrata: il desiderio di chi ha partecipato al sondaggio di un rinnovamento politico profondo del nostro paese. Solo così si può spiegare che il vincitore assoluto, con oltre il 45% di voti in più del primo politico di professione (Prodi), sia stato un comico, quel Beppe Grillo che, vittima di una censura inesorabile, non trova più spazio da molti anni sulle televisioni nazionali, ma continua a mietere successi nei teatri di tutt'Italia e, a partire dallo scorso anno, sta monopolizzando l'attenzione del web con un blog tra i più seguiti della Rete. Le iniziative di Grillo contro il malaffare nelle istituzioni, trasversali rispetto a destra e sinistra, per i lettori del Pesa-Nervi valgono evidentemente più dei programmi politici di Prodi e di Berlusconi.

Il sondaggio dimostra, inoltre, che chi ha votato vuole dai futuri governanti professionalità, trasparenza e correttezza istituzionale: così si spiegano i numerosi voti ottenuti da Mario Monti e da Piero Angela, personaggi che non appartengono alla politica militante e che illustrano, nei rispettivi campi, gli ottimi risultati che si riescono ad ottenere con anni di lavoro serio, coerente e dignitoso.

Degno di menzione anche il fatto che Francesco Rutelli non abbia ottenuto neppure un voto su 500. Il sondaggio sarà anche poco rappresentativo degli orientamenti politici degli italiani, ma, in un centro-sinistra che ha letteralmente schiacciato il centro-destra, lo zero nella casella dei voti di Rutelli qualcosa vorrà pur dire...

Qualcosa probabilmente vorrà dire anche il fatto che Platinette e Adriano Sofri, cioè due candidati impossibili, abbiano ottenuto più voti di D'Alema, di Pecoraro Scanio, di Casini, di Calderoli, di Sgarbi, di Maroni, di Andreotti, di Rutelli e di Pisanu. La gente evidentemente non ha più fiducia nei politici di lungo corso, di destra e di sinistra. Vuole facce nuove, persone non compromesse con la partitocrazia, anche se eccentriche come può esserlo un uomo gigantesco che si veste e si trucca come Wanda Osiris (Platinette) e un detenuto che si intestardisce a non chiedere la grazia per una forma di rara coerenza con la propria dichiarazione di innocenza (Adriano Sofri).

I candidati dei lettori

[Platinette]Un elemento di novità nei sondaggi del Pesa-Nervi è la possibilità, data ai lettori, di segnalare una o più voci alternative, rispetto alle opzioni di voto disponibili.

Tra i quasi cinquanta nomi segnalati, i politici non sono stati molti. Eccone l'elenco:

Ai nomi precedenti si aggiunge Ivan Scalfarotto, che, pur non essendo un politico di professione, è stato candidato alle primarie del centro-sinistra lo scorso mese di ottobre.

A parte i politici, sono degne di menzione le proposte che hanno segnalato comici e giornalisti, a voler ricordare il grave momento che vivono l'informazione e la satira in Italia, strette da ormai cinque anni sotto il giogo del controllo diretto e indiretto di Berlusconi sulle televisioni. Ecco l'elenco dei segnalati:

Altre segnalazioni interessanti riguardano personaggi di successo nel mondo dell'imprenditoria e dell'informatica, attenti però ad un concetto etico di sviluppo, e, all'opposto, categorie di persone solitamente poco considerate dalla politica:

Ed infine non potevano mancare i gigioni: quelli che, forse perché ignoranti di politica o troppo pessimisti riguardo al futuro del paese, hanno segnalato personaggi del cinema o dei fumetti, calciatori e soubrette di dubbio talento:

Ci resterà sempre la curiosità di sapere se Loredana Lecciso sarebbe stata un buon Presidente del Consiglio.

[1] Tra i non appartenenti al mondo della politica ho inserito anche Mario Monti e Luca Cordero di Montezemolo, benché entrambi abbiano ricoperto cariche politiche (Monti come commissario europeo, Montezemolo come presidente di Confindustria tuttora in carica). Non sono tuttavia politici di professione, essendo il primo un economista di fama internazionale, il secondo un notissimo industriale. Vittorio Agnoletto svolge da anni un'intensa attività come leader dei movimenti popolari contro la globalizzazione e lo sfruttamento dei poveri (Genoa Social Forum ed altri), ma, almeno fino ad oggi, non può essere considerato un politico di professione.

Commenti dei lettori

  1. Commento di Gabriele Romanato - 6/1/2006 ore 22,33

    Risultato scontato! ^_^
    Lo sapevo che avrebbe vinto Beppe :-) Propongo come futuri candidati
    "er pecora" e "er mutanda". ciao :-)
  2. Commento di Michele Diodati - 7/1/2006 ore 0,03

    Beh, mica tanto scontato come risultato. Volere un comico come presidente del consiglio ricorda un po' quel che accadde in Ecuador qualche anno fa, quando divenne Presidente della Repubblica un cantante calciatore ballerino presidente di una squadra di calcio, per altro neanche troppo sano di mente (Abdalà Bucaram). Ah già... dimenticavo che il cantante presidente tifoso di una squadra di calcio ce l'abbiamo anche noi, e per giunta da parecchi anni... ;-)

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  6/1/2006 alle ore 0,50.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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