Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Un amore di tanti anni fa

Un pegno di fidanzamento ormai fuori moda.

Rimettendo in ordine dei vecchi faldoni appartenuti a mio nonno, appassionato d'arte, ho ritrovato oggi una pergamena da lui istoriata come se fosse un codice miniato medioevale. La pergamena, che potete vedere nell'immagine qui sotto, mostra in alto un ritratto di mia nonna e in basso a sinistra un autoritratto di mio nonno Biagio. I due all'epoca - stiamo parlando di fine anni '20 del secolo scorso - erano fidanzati, e questa pergamena dipinta a mano, con l'oro negli sbuffi delle lettere come usavano gli antichi miniatori, fu certo un lavoro che tenne il nonno occupato per parecchio tempo. Sulla destra si legge un pensiero romantico, che gioca sul doppio senso, in quel contesto, della parola "letizia" (mia nonna si chiamava appunto Letizia).

Una pergamena miniata realizzata da mio nonno come pegno di fidanzamento

Il pensiero romantico recita: "Nel sorriso della nostra compagna è la letizia che abbellisce i nostri sacrifici ed illumina il nostro cammino". Indubbiamente retorico, per i gusti di oggi. C'era in quelle parole - almeno a me pare di vederlo - il segno di un'epoca che non c'è più: un'epoca in cui un uomo e una donna si promettevano amore eterno ed era effettivamente così. Mio nonno e mia nonna si sposarono solo dopo molti anni di fidanzamento - lui perdeva un lavoro dopo l'altro a causa del costante rifiuto di prendere la tessera fascista - ma fu un amore che durò tutta la vita. Ricordo ancora mio nonno, ormai vecchio, che guardava la moglie e diceva, rivolto a me: "è ancora bella nonna, però". E si vedeva che, dopo oltre cinquant'anni di matrimonio, ne era ancora innamorato.

Quella pergamena è anche il segno di un'epoca segnata da minori problemi psicologici rispetto ad oggi e da maggiori problemi pratici, di sopravvivenza quotidiana: nel caso dei miei nonni, il fascismo prima e la guerra poi resero i loro primi anni di vita comune molto difficili. Ma entrambi avevano un ruolo preciso, nella coppia e nella società, e lo sapevano. E quel loro essere "al posto giusto" semplificava le loro vite almeno quanto le difficoltà materiali le complicavano.

Oggi è tutto diverso. Probabilmente nessun fidanzato realizza più pergamene miniate. Ci sono meno romanticismo, più disincanto, meno ostacoli esterni a instaurare rapporti intimi con l'altro sesso (gli incontri tra i miei nonni fidanzati erano invece perennemente "supervisionati" dal mio bisnonno, il padre di mia nonna, che, fatta una certa ora serale e vedendo che mio nonno non mostrava di voler andare via, era solito esclamare: "Ah, l'amore non conosce orari!").

Non sto dicendo che era meglio allora. Ho solo voluto richiamare l'attenzione sulle differenze tra quel passato di ottanta anni fa e il presente, differenze forse ancora maggiori di quanto quella vecchia pergamena possa raccontarci.

Commenti dei lettori

  1. Commento di Gabriele Romanato - 25/1/2006 ore 19,19

    Mi trovi completamente d'accordo. E' un pensiero bellissimo. Comunque credo che sia ancora attuale, dipende molto dalle persone. Certo, se lo mostri a quegli amigos di Maria De Filippi ti becchi solo ghignate. Io per la mia ragazza non avevo fatto una miniatura ma un collage di immagini tratte dai Simpson, in cui c'eramo Homer e Marge dolcissimi (Homer in frac con la panza e Marge elegantissima in abito da sera sotto le luci di Hollywood). Facendo qualche scorribanda su Meetic ho notato che nei profili c'è una certa ricorrenza delle parole "romantico" e "matrimonio". Ma spesso, come accade oggi, muiono all'apparir del vero. Almeno per lei è stato così. Io ci sopsiro ancora a distanza di 5 anni. ciao ;-)

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  25/1/2006 alle ore 18,56.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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