Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Il programma elettorale di Antonio Di Pietro - Italia dei Valori

Il programma elettorale di Antonio Di Pietro si articola in sette punti.

Il testo del programma di Antonio Di Pietro è disponibile in Rete alla pagina http://www.antoniodipietro.com/programma_elettorale.php.

Il mio Programma Elettorale ha l'obiettivo di riportare l'Italia ad un livello di competitività, di occupazione e di qualità della vita che le spetta nel mondo.
L'applicazione di questi punti è garantita dalla mia storia.

Sommario

1. Competitività del sistema economico

  • [La copertina del programma elettorale di Antonio Di Pietro]Occorre innanzitutto la "certezza del diritto", quindi il divieto assoluto di procedere a nuovi indulti, amnistie, prescrizioni, condoni di varia natura.
  • Chi viola la legge deve pagare.
  • Rilanciare lo sviluppo del Mezzogiorno con la lotta alla criminalità organizzata e il rinvio del progetto del Ponte di Messina a favore di opere infrastrutturali più urgenti
  • Introdurre un nuovo credito di imposta per le imprese che investono in ricerca e sviluppo
  • Ridurre la dipendenza dai combustibili solidi per l'approvvigionamento dell'energia attraverso il ricorso a fonti alternative e sfruttamento energetico di rifiuti non riciclabili
  • Promuovere il Made in Italy
  • Detassare gli utili reinvestiti in attività che producono nuovi posti di lavoro
  • Rifinanziare il fondo antiracket ed antiusura per liberare le piccole e medie dallo strangolamento degli usurai e dal ricatto della criminalità organizzata
  • Sanzionare le imprese che producono all'estero sfruttando la manodopera
  • Introdurre la tassazione delle grandi rendite finanziarie
  • Aprire le banche al mercato internazionale
  • Limitare la concentrazione delle partecipazioni industriali nelle banche
  • Impedire la candidatura alla Camera e al Senato e al Parlamento Europeo di persone condannate in via definitiva

2. Tutela del lavoro e immigrazione regolare

  • L'istituto dell'apprendistato va modificato con la previsione, per le aziende, del pagamento da parte dello Stato dello stipendio dell'apprendista per i primi 12 mesi a condizione che, in seguito il lavoratore venga assunto regolarmente.
  • Favorire la mobilità dei lavoratori dai settori in crisi a quelli in espansione, con una riforma dei sussidi di disoccupazione e dei regimi di protezione dell'impiego
  • Riconoscere agli stranieri extracomunitari residenti stabilmente sul territorio ed in regola con il permesso di soggiorno il diritto di voto alle elezioni amministrative
  • Erogare nuovi servizi alle fasce sociali più deboli, un nuovo sistema di ammortizzatori sociali ed una differenziazione delle tariffe in base al reddito
  • Aumentare le indennità di disoccupazione, la trasformazione dei contratti di formazione lavoro in contratti a tempo indeterminato, l'incremento delle detrazioni per i figli a carico

3. Tutela dei diritti dei consumatori e dei piccoli risparmiatori

  • Va istituita un'Authority nazionale per la tutela dei diritti del consumatore, del piccolo risparmiatore e del contribuente, con previsione dell'istituto della "class action" per tutelare i loro diritti davanti ad ogni autorità, giudiziaria compresa (al fine di permettere la tutela dei diritti delle categorie più a rischio contro soprusi, truffe e ingiustizie)
  • Ai rappresentanti di piccoli azionisti e dei risparmiatori deve essere riservato il diritto ad essere inseriti, quanto meno come osservatori, nei consigli di amministrazione e negli organi di controllo delle società quotate in borsa
  • L'emissione di bond deve essere riservato solo a società quotate in Borsa
  • La lotta al carovita va intensificata con la revisione dei panieri Istat e la loro differenziazione per fasce di reddito da determinare con sindacati e associazioni di consumatori (con particolare attenzione per i pensionati)

4. Corretta informazione

  • Nel settore dell'informazione privata (specie quella a rilevanza e tiratura nazionale), bisogna contrastare il dominio oligopolistico di imprenditori con attività diverse da quelle proprie dell'editoria. Questo avverrà stabilendo il divieto in capo agli stessi di quote sociali maggioritarie o di controllo delle aziende editoriali.
  • L'accesso all'informazione deve essere garantito a tutti in regime di reale e leale "par condicio", sia nelle reti pubbliche che in quelle private a tiratura nazionale. La legge Gasparri va completamente modificata perché essa si limita solo a legalizzare ciò che prima era illegale, e quindi il conflitto di interessi di taluni.

5. Riduzione dei costi della politica

  • Ridurre di almeno il 20% i bilanci per il funzionamento delle istituzioni politiche (Parlamento, Presidenza del Consiglio e della Repubblica, Consigli Regionali) degli stipendi di ministri, deputati, consiglieri regionali
  • Ridurre di almeno il 30% il numero dei parlamentari
  • Ridurre il numero dei consiglieri regionali anche in relazione al numero di abitanti della regione
  • Ridurre i finanziamenti pubblici ai partiti almeno del 50%
  • Ridurre del 50% le indennità di carica ed i gettoni di presenza nelle Amministrazioni statali, regionali e territoriali, negli enti pubblici e nelle società a prevalente capitale pubblico
  • Scoraggiare il ricorso da parte della Pubblica Amministrazione locale a consulenze o incarichi esterni
  • Revocare i benefit e gli extra non aventi diretta e comprovata attinenza con il ruolo e l'incarico svolto da politici, amministratori e funzionari pubblici

6. Eliminazione dei conflitti di interesse

  • Chi esercita attività esecutive (es. Governo) o di controllo (es. Authority, magistrati di ogni giurisdizione) non può essere titolare di attività finanziarie o d'impresa, né esercitare direttamente o indirettamente atti di gestione delle stesse, pena la non eleggibilità o la decadenza dall'incarico (per evitare ogni conflitto di interesse)
  • Chi esercita attività elettive (parlamentari, consiglieri, regionali, provinciali o comunali) non può esercitare attività economiche o svolgere affari con gli enti presso cui esercita il proprio mandato, né direttamente né indirettamente, pena la decadenza dall'incarico
  • I parlamentari non possono partecipare alle sedute né esercitare il diritto di voto con riferimento a richieste di autorizzazione a procedere o altri provvedimenti che interessano se stessi (per evidente conflitto di interesse)
  • Gli eletti e gli amministratori pubblici devono astenersi dalle loro funzioni in ogni caso in cui sono o possono risultare in conflitto di interessi con il provvedimento da adottare, pena la decadenza dall'incarico
  • Limitare l'elezione al Parlamento italiano ed europeo a non più di due legislature successive

7. Trasparenza negli organi giudiziari e di controllo

  • L'individuazione e la nomina dei magistrati negli incarichi direttivi deve essere rimessa totalmente nelle mani dell'Organo di autogoverno della magistratura (C.S.M.), senza interferenze del Ministro della Giustizia
  • Divieto totale, per tutti i magistrati in servizio di qualsiasi grado e giurisdizione, di assumere incarichi fuori ruolo e di consulenza o arbitrati extragiudiziari di qualsiasi tipo
  • I magistrati in servizio non devono più poter essere candidati a cariche elettive nei luoghi dove esercitano la loro giurisdizione e, alla fine del loro mandato, non devono poter tornare ad esercitare la giurisdizione negli stessi luoghi per un periodo di almeno 5 anni
  • La proprietà della Banca d'Italia è riservata allo Stato (per evitare che il controllore sia di proprietà dei controllati)
  • La nomina del Governatore della Banca d'Italia deve essere effettuata dal Parlamento e l'incarico deve essere limitato ad un tempo massimo di 7 anni e poter essere revocato con la stessa maggioranza parlamentare con cui è stato nominato
  • Le decisioni degli Organi di controllo (Banca d'Italia, Consob, etc) devono essere collegiali ad opera di un Consiglio direttivo ove tutti i consiglieri sono responsabili delle loro decisioni
  • La tutela della concorrenza deve essere trasferita dalla Banca d'Italia all'Antitrust deve essere fatto divieto a tutti coloro che fanno parte di incarichi direttivi in enti di controllo (Consob, Banca d'Italia;,Autorità di qualsiasi natura) di assumere direttamente o indirettamente per almeno 5 anni impieghi retribuiti dalle aziende già sottoposte al loro controllo

Commenti dei lettori

  1. Commento di Domenico Sabot - 22/10/2006 ore 9,45

    Che ne pensa dell' ICI
    Imposta Comunale sugli immobili?Si paga anche su beni privi di redditualità e si traduce praticamente in un esproprio.
    Domenico Sabot

Articolo di Marco Grazia pubblicato il  1/3/2006 alle ore 1,08.

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