Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Per Don Aldo Antonelli: hip, hip, hip, urrà!!!

Un parroco di Antrosano, un paesino dell'Abruzzo, rispedisce al mittente (Bondi) l'opuscolo «I frutti e l'albero», inviato da Forza Italia a tutti i 25.000 parroci italiani.

[La copertina dell'opuscolo di Forza Italia 'I frutti e l'albero']Nei giorni scorsi Forza Italia ha spedito a tutti i parroci italiani un opuscolo intitolato I frutti e l'albero, che si apre con le seguenti parole:

Il primato della persona e delle aggregazioni sociali, il principio di sussidiarietà e quello di solidarietà sono fra i punti cardinali che orientano l'azione di Forza Italia e la militanza di molti cattolici in essa. Nel corso della legislatura appena terminata, si sono ispirati direttamente a questi principi numerose leggi e provvedimenti del governo. Questa pubblicazione li presenta in sintesi, a dimostrazione della forte consonanza con la dottrina sociale della Chiesa e dell'adesione ai valori che fondano la nostra civiltà.

Come si intuisce dall'introduzione, l'opuscolo è disseminato di smaccati tentativi di captatio benevolentiae nei confronti dell'elettore ecclesiastico. Scegliendo fior da fiore: «Forza Italia rispetta e riconosce la legittimità delle prese di posizione della chiesa cattolica sui temi che riguardano l'intera società». Oppure: «Le grandi riforme del fisco, del lavoro, della scuola e della previdenza avviate dal governo Berlusconi rivalutano la centralità della persona e della famiglia». E ancora: «Dalla parte dei più deboli, per aiutare chi è rimasto indietro»; per finire con la retorica più vieta: «Di fronte a queste nuove sfide [nuove tecnologie e fondamentalismo islamico], il governo ha scelto di rifiutare ogni atteggiamento di chiusura egoistica e di fare la propria parte per diffondere pace, libertà, giustizia, sviluppo, democrazia».

Come se non bastasse, a suggello dell'opuscolo i parroci hanno ricevuto una lettera di accompagnamento di Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia (e apologeta ufficiale di Berlusconi), che si conclude con le untuose parole:

È, questo, il nostro modo di impegnarci per testimoniare la nostra fede. La prego di voler accogliere questo piccolo pensiero, la nostra semplice brochure, come un modo per condividere l'impegno difficile per l'affermazione della Verità Cristiana nella nostra società e nel tempo che ci è dato di vivere. Con questi sentimenti e pensieri voglia ricevere i miei più affettuosi saluti. Con viva cordialità. Suo devotissimo. Sandro Bondi

Un'operazione così apertamente elettorale non può non indignare quei preti che vivono il Vangelo come una missione di vita, basata su un impegno quotidiano fatto di sacrifici e di contatto diretto con i problemi veri della gente, ben lontano perciò dalle manovre e dalle convenienze della ragion politica. Questa indignazione è tangibile, vibrante nella lettera che don Aldo Antonelli, un parroco di Antrosano, piccolo comune della Marsica, ha indirizzato a Bondi nel rispedire al mittente il succitato opuscolo. Riporto di seguito la lettera, così come appare sulle pagine di Adista, sito di «Fatti, notizie, avvenimenti su mondo cattolico e realtà religiose».

[Sandro Bondi fotografato a mani giunte]Signor Bondi,
sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla "onorevole" dovrei coartare la mia coscienza.
Ho ricevuto l'inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d'Italia.
Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio.
Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato.
Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall'altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza.
Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo. Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "Capo" in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del Paese andavano in crisi. Solo l'elettromeccanica, nell'ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato.
I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare il loro già risicati risparmi.
Avete speso energie e sedute-fiume in Parlamento per difendere a denti stretti le "vostre" libertà mentre il Paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l'Angola.
Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci.
Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la "dottrina sociale della Chiesa". Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista e populista della vostra coalizione.

Aldo Antonelli
(parroco)
Antrosano, 1 marzo 2006

Sono per carattere e per formazione molto critico verso la Chiesa, anzi verso ogni chiesa; sono insomma lontanissimo dalla mentalità del credente. Tuttavia, dopo aver letto la risposta precedente, se proprio dovessi scegliere il mio prete preferito, quello sarebbe senza ombra di dubbio don Aldo Antonelli.

Per don Aldo: hip, hip, hip urrà!!!

Commenti dei lettori

  1. Commento di adriano burattin - 12/3/2006 ore 14,31

    Fa bene al cuore tanta puntigliosa precisione nell'argomentare lo sdegnato rifiuto del parroco. Una simile lettera fa arrossire di invidia qualsiasi politico tanto è chiara nel pensiero e pulita nella prosa.
    Niente da aggiungere al vostro commento che condivido per intero e faccio mio.
  2. Commento di Cristina e Cristina - 18/3/2006 ore 12,23

    E' bello sapere che esistono persone come il sacerdote Aldo Antonelli, un esempio di grande dignità morale e libertà di pensiero..
  3. Commento di Michele Diodati - 21/3/2006 ore 10,59

    Ecco un'altra lettera, proveniente da ambienti religiosi, di critica spietata verso l'indecente opuscolo spedito da Forza Italia, a firma di Bondi, ai 25.000 parroci italiani. Questa qui è firmata da Pax Christi (movimento cattolico internazionale per la pace) ed è stata pubblicata il 13 marzo su Diario.it.

    Nel nome di Dio

    Onorevole Bondi,
    abbiamo ricevuto l'opuscolo "I frutti e l'albero, cinque anni di governo Berlusconi letti alla luce della dottrina sociale della Chiesa" che, riteniamo, sia stato inviato a tutte le parrocchie e le comunità religiose in Italia. E' giunto anche alla nostra Casa per la Pace in Firenze. Non possiamo nascondere lo stupore o meglio, la nostra indignazione, non perché lei ci ha inviato pubblicità elettorale, cosa legittima e che molti fanno, ma per aver avuto l'ardire di affermare che molti provvedimenti dell'attuale governo sono in "forte consonanza con la dottrina sociale della Chiesa". Si potrebbe e si dovrebbe discutere a lungo delle scelte di questo governo ben più disinvolte di quelle indicate nell'opuscolo come fedeli alla Dottrina Sociale della Chiesa...

    E facciamo solo alcuni esempi. Le leggi ad personam, il mancato provvedimento per i detenuti (nonostante le 26 interruzioni con applausi durante l'intervento di Giovanni Paolo II in Parlamento che chiedeva un atto in quella direzione), impoverimento di molte persone, legge Bossi-Fini (più repressiva che altro: dalla relazione della Corte dei conti per l'anno 2004, le spese per "misure di sostegno" risultano pari a 29.078.933 euro contro i 115.467.102 euro per quelle di contrasto, fra cui rientrano i costi per i cosiddetti CPT - Centri di permanenza temporanea), il mancato sostegno alla cooperazione internazionale (siamo l'ultimo tra i Paesi donatori Ocse, con lo 0,15% del PIL per il 2005), la riduzione drastica del Fondo per lo sminamento umanitario, l'incremento inarrestabile delle spese militari (una spesa pari a 478 dollari pro-capite annui, a fronte di appena 545 euro per stato sociale, contro i 1.558 di media Ue), il sostegno alla guerra in Iraq motivata con continue menzogne, il tentativo di modificare la legge 185 e di impedire il controllo parlamentare del commercio delle armi, il mancato finanziamento e sostegno ai giovani in servizio civile (malgrado la Corte Costituzionale abbia stabilito che sia il servizio civile che quello militare concorrono alla difesa della patria, al primo si assegnano 224 milioni di euro, ed al secondo 19.021 milioni di euro, più 1.200 milioni di euro per le missioni militari e vari fondi fuori bilancio della difesa per nuovi sistemi d'arma), la mancata cancellazione del debito dei paesi poveri (a cinque anni dalla storica assunzione di responsabilità nell'anno del Giubileo, inoltre, l'Italia può "vantare" di non avere nemmeno rispettato gli obblighi derivanti dalla legge 209/2000, che prevedeva una cancellazione di 6 miliardi di euro, mentre ad oggi ne sono stati cancellati solo 2,5 miliardi) e molte altre cose tra cui, cosa non secondaria, il coinvolgimento di autorevoli personaggi nella tristemente nota Loggia massonica P2.

    Ma non è solo di questo che ora vorremmo parlare. Ci indigna l'arroganza, la mancanza di pudore, la presunzione nel presentarsi come interpreti fedeli del magistero, della Dottrina Sociale della Chiesa e delle radici cristiane; l'uso strumentale dei riferimenti religiosi per il proprio potere; il tentativo di blandire gli interlocutori con sdolcinati riferimenti al magistero della Chiesa. E' un'offesa alla serietà della politica. E' un'offesa alla Dottrina sociale della Chiesa.

    E, se permette, è un'offesa anche alla intelligenza degli elettori, e quindi anche nostra. Se vuole far campagna elettorale non utilizzi a proprio uso e consumo i riferimenti religiosi, cosa che purtroppo capita spesso a qualche autorevole esponente del suo gruppo politico.

    In conclusione le proponiamo un testo che può aiutare tutti nella riflessione e nella conversione. Essendo stato scritto nel V secolo dopo Cristo, è al di sopra di ogni sospetto: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga..., non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro". (Ilario di Poitiers, V sec. d. C.)

    Pax Christi Italia

  4. Commento di valpalot - 21/3/2006 ore 21,0

    Bondi ha detto la Verità. Questo don aldo è un cretino qualsiasi, a voi piace per questo. La Chiesa è altro. VI ricordo la parole odierne di Ruini? se capite ha detto che un Cristiano NON DEVE VOTARE A SINISTRA. Ovvio! Studiate!
    Venite a visitare il mio blog, forse è meglio!
  5. Commento di Andrea Paiola - 22/3/2006 ore 8,43

    Caro Valpalot,
    mi fa specie che tu scriva verità con la V maiuscola.
    Bisogna aver rispetto per "i cretini qualsiasi" comunque la pensino.
    Guarda un po' rispetto (anche se non condivido) le tu idee.
    Non so cosa ha detto Ruini (cita pure le tue fonti).
    Però aggiungi "se capite", percui mi sa tanto di interpretazione molto personale e libera.
    Ho leggiucchiato 2 minuti il tuo blog e mi sembra colmo di violenza verbale e di ideologie e di questo mi dispiaccio.

    Preferisco il pacato confronto supportato da evidenze.

    ciao,
    Andrea.
  6. Commento di Davide - 24/3/2006 ore 11,0

    Quando mai l'Italia sarà un Paese "normale"? Un paese dove non ci si insulti immotivatamente, dove l'alternaza di governi democratici sia un valore, senza che qualcuno parli come dicesse: "dopo di me il diluvio"...Dove libertà di stampa, d'opinione, sia consentita senza essere tacciati di nefandezze (...uso criminale del mezzo televisivo...)
    Un paese dove i cittadini pensino un po' di più all'interesse comune e meno al proprio e le forze politiche opposte siano unite quando è in gioco
    il bene comune, dove non si semini odio... Ma tante cose ancora potrei scrivere senza cercare sterili polemiche.
    Vaghe speranze le mie, che gli iatliani maturino come cittadini democratici? Non so, giudicate voi.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  7/3/2006 alle ore 0,58.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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