Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Occhiali

C'è sempre un paio di occhiali a filtrare in qualche modo le nostre esperienze di vita.

[Un paio di occhiali]A volte ripenso agli occhiali che ho provato, sperando sempre che fossero quelli giusti o almeno i migliori possibili.

Gli occhiali modello famiglia non servono per guardare, ma per essere visti così come vogliono i parenti; se si è fortunati si arriva a inforcarli solo nelle feste comandate e nelle grandi occasioni: matrimoni, battesimi, funerali...

Anche gli occhiali modello scuola raramente servono per guardare; le lenti sono quasi sempre costituite da "pezzi di carta" che impediscono di percepire la realtà.

Col modello lavoro si riesce talvolta ad ottenere risultati soddisfacenti; basta imparare a non guardare dritto. Lo strabismo da compromessi è un effetto collaterale indispensabile per riuscire a tenerli sul naso spesso ben oltre le 40 ore settimanali.

Capita poi di provare molte versioni del modello amici, amore, socialità e simili; ma prima o poi ci si rende conto che gira la testa e ci si chiede se esiste qualcosa di meglio.

A questo punto si passano in rassegna le varie versioni dei modelli religione e politica; ma ben presto si capisce che si tratta di filtri che trasformano la realtà in varie tonalità monocromatiche.

Ad un certo punto il modello mass-media diventa la scelta più comoda e obbligata; lo schermo televisivo diviene la lente attraverso cui la maggioranza delle persone vede la medesima realtà.

Da un po' di tempo, quando non porto gli occhiali modello lavoro, metto un occhiale speciale che permette di vedere personaggi e storie al posto di persone e avvenimenti.

Con questi occhiali i personaggi hanno sempre un comportamnento in qualche modo chiaro e coerente e, quando non lo è, viene sempre spiegato o è possibile capire perchè. Nella realtà le persone si comportano spesso in modo contraddittorio e quasi mai se ne capiscono i motivi.

Le storie sono generalmente più logiche e conseguenziali rispetto agli avvenimenti reali e anche quando si vede lo scorrere libero dei pensieri si sa che non si tratta di azioni casuali e senza senso.

Con gli occhiali speciali le storie hanno sempre un inizio e una fine e sovente lasciano tracce indelebili nei ricordi. La vita reale è fatta solo di conseguenze che non di rado ritornano ad allietare o a funestare la dimensione onirica.

Gli occhiali speciali diventano così l'unico rifugio e sollievo per quanti scoprono di essere inadatti a sostenere la vista del mondo reale.

Non serve più neanche parlare; si può leggere anche mentalmente. Le parole sono proprie delle persone mentre la lettura appartiene ai personaggi di una storia.

Molti sognano di morire facendo l'amore, mangiando o compiendo un atto eroico.

Spero di morire leggendo; mentre giro pagina per raggiungere l'ultimo in alto a sinistra del libro della mia vita.

Commenti dei lettori

  1. Commento di Raffaella Butera - 29/9/2006 ore 20,48

    Vita e poesia si fondono nelle tue parole. Bellissimo testo, Franco, complimenti sinceri.

    Raffaella

Articolo di Franco Frascolla pubblicato il  29/9/2006 alle ore 9,39.

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