Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Dire fare baciare

(Dis)appunti tra il dire programmatico ed il fare governativo del centrosinistra.

Intanto, Per il bene dell'Italia: 281 orgogliose pagine programmatiche per il governo del centrosinistra - contro la berlusconiana populista paginetta notarile del Contratto con gli Italiani - esibite come breviario e guida della missione governativa in tutti gli incontri, gli appuntamenti, i comizi della campagna elettorale...

A qualche mese dalle elezioni, difficile trovarne presenze vitali ed attuali nel web (e nella carta stampata, e nei media televisivi): dall'ostentato orgoglio il Programma è scivolato nella pudica ritrosia.
Il sito web - che doveva esserne fabbrica permanente di ascolto e di proposta, e magazzino per la raccolta, la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione del lavoro progettuale comune - è dismesso da febbraio.
Il sito dell'Unione, appena ad un accapo da «Io scelgo, io partecipo, io governo» annuncia - da mesi - una desolante inagibilità per manutenzione.

Questa rubrichetta frettolosa - aggiornata nel tempo senza pretese di puntualità e di organicità - è un modesto contributo a tener vivo il lavoro progettuale, nel solco (piccolo? grande?) tra il dire programmatico ed il fare governativo attuale.
Così vanno letti, questi (dis)appunti...
Nella colonna di sinistra, citazioni puntuali dalle 281 pagine di Per il bene dell'Italia.
Nella colonna di destra, invece, citazioni documentate da giornali, web, atti parlamentari.

Intanto, tenete con voi una copia del Programma, in versione stampabile, o in versione web (accessibile).

E poi, penna in mano, contribuite con i vostri (dis)appunti, con le vostre valutazioni, con le vostre critiche.

18 settembre 2006
Armamenti alla Cina, o mantenimento dell'embargo?

Sulla base dello spirito originario della legge 185/90, (commercio delle armi), l'Unione si impegna a che vi siano trasparenza e un più cogente rispetto delle disposizioni che impediscono il commercio delle armi in Paesi che violano i diritti umani o che siano collocati in aree di conflitto, nonché a sostenere l'adozione in ambito ONU di un trattato internazionale sul commercio delle armi.

Per il bene dell'Italia
Programma di Governo 2006-2011
Capitolo: Un paese protagonista del futuro europeo
Paragrafo: Per una politica estera europea
Pagina: 91
«L'Italia è a favore della fine dell'embargo delle armi alla Cina»: lo ha detto Romano Prodi nella conferenza stampa a Pechino. Il premier ha detto che si impegnerà in sede europea ... Ma anche la Commissione Ue fa sapere di mantenere le proprie riserve sul caso.

Agenzia ANSA - Pechino
18 settembre 2006




Visita del Presidente del Consiglio Romano Prodi nella Repubblica Popolare Cinese, 13 - 18 settembre 2006. ... «Resta fondamentale affrontare la questione dell'embargo alla vendita di armi: occorre continuare a lavorare con i nostri principali partner per giungere all'abolizione dell'embargo».

Web del Governo Italiano
Rubrica GovernoInforma
Pagina web

In campagna elettorale Romano Prodi ha anche aderito alla Campagna ControllARMI - della Rete Italiana per il Disarmo - firmandone l'appello e mettendoci la faccia.

26 settembre 2006
Libano: forze civili di pace, o contingenti militari?

Una convinta politica di sicurezza deve dispiegarsi rafforzando l'iniziativa della UE, nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, per sviluppare cooperazione politica, economica, sociale e culturale, per la promozione della democrazia e dei diritti umani, per la soluzione di tutti i conflitti aperti, ... Sosteniamo con forza il coinvolgimento dell'Europa nella prevenzione e nella gestione delle crisi ... In questa ottica, ci battiamo per la costituzione a livello europeo di un corpo civile di pace, i cosiddetti caschi bianchi, in grado di intervenire nelle aree di sofferenza e conflitto con gli strumenti del dialogo, dell'interposizione non violenta, della diplomazia e della mediazione.

Per il bene dell'Italia
Programma di Governo 2006-2011
Capitolo: Un paese protagonista del futuro europeo
Paragrafo: Per una politica estera europea
Pagine: 90, 91
E' autorizzata, fino al 31 dicembre 2006, la spesa di euro 186.881.868 per la partecipazione del contingente militare italiano alla missione delle Nazioni Unite in Libano, denominata United Nations Interim Force in Lebanon (UNIFIL), di cui alla risoluzione 1701 (2006), adottata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l'11 agosto 2006.

Decreto-legge 253 del 28 agosto 2006 - a firma di Prodi, D'Alema, Parisi, Padoa Schioppa - convertito in legge dalla Camera dei Deputati il 26 settembre 2006 con 507 voti favorevoli e 20 voti contrari.
Articolo 2: Missione militare

26 settembre 2006
Iraq: "Grave errore", o "apprezzamento"?
"Violazione della legalità internazionale", o adesione ai "valori" costituzionali?

Consideriamo la guerra in Iraq e l'occupazione un grave errore. Essa non ha risolto, anzi ha complicato il problema della sicurezza. Il terrorismo ha trovato in Iraq una nuova base e nuovi pretesti per azioni terroristiche interne ed esterne ai confini iracheni. La guerra, avviata in violazione della legalità internazionale, ha avuto l'effetto di indebolire l'Onu e minare il principio di una governance multilaterale del mondo.

Per il bene dell'Italia
Programma di Governo 2006-2011
Capitolo: Noi e gli altri
Paragrafo: Iraq
Pagina: 102
La Camera esprime apprezzamento nei confronti delle Forze Armate per lo spirito umanitario e di pace e per le modalità di comportamento nelle missioni internazionali, sempre in linea con i valori espressi dall'articolo 11 della Costituzione, e impegna il Governo a sostenerne l'operato.

Camera dei Deputati
Seduta n. 42 del 26/9/2006
Ordine del giorno 9/1608/10 a firma di: Fini, Cesa, Elio Vito, Gasparri, Fontana, Ascierto, Bocchino, Boniver, Bosi, Bricolo, Nardi, Maroni, Cicchitto, La Russa, Briguglio.


PRESIDENTE: «Invito il Governo ad esprimere il parere su tutti gli ordini del giorno presentati.»
MASSIMO D'ALEMA, Ministro degli affari esteri: «Il Governo accetta l'ordine del giorno Fini n. 9/1608/10».

Camera dei Deputati
Seduta n. 42 del 26/9/2006
Resoconto stenografico

27 settembre 2006
Riforma della Bossi-Fini, e detenzione amministrativa dei migranti: o criminali da non tenere in strada, o comunque appestati untori?

Dobbiamo ... consentire alle autorità di pubblica sicurezza di utilizzare misure di sorveglianza di pubblica sicurezza dove il trattenimento non sia necessario. L'adozione di queste norme comporta il superamento dei Centri di Permanenza Temporanea.

Per il bene dell'Italia
Programma di Governo 2006-2011
Capitolo: Migranti e nuovi italiani
Paragrafo: Vie legali per l'immigrazione
Pagina: 254
I Centri di Permanenza Temporanea restano "essenziali", perché "non si può lasciare questa gente per strada". Il ministro ha osservato che i centri di accoglienza sono "anche a difesa dei nostri cittadini, perché queste persone che sbarcano potrebbero, tra l'altro, portare malattie". Insomma, per Amato, i "centri di accoglienza sono fondamentali".

Repubblica.it
27 settembre 2006
Conferenza-stampa del Ministro dell'Interno Amato: citazioni virgolettate.

Articolo di Antonio Viesti pubblicato il  1/10/2006 alle ore 11,56.

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