Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

La macchina da guerra

Mentre tutte le agenzie di stampa, i quotidiani, le radio e i telegiornali (RAI) rimandano la notizia delle lettera di Veronica Berlusconi, reti e siti Mediaset ignorano completamente la notizia.

Con il titolo Veronica Berlusconi, lettera a Repubblica "Mio marito mi deve pubbliche scuse", la Repubblica di stamattina riporta con grande risalto il testo di una lettera aperta che la moglie di Berlusconi ha inviato al quotidiano, per lamentare il comportamento, a suo dire offensivo per la dignità di lei, tenuto pubblicamente dal marito.

Non mi permetto di giudicare la questione privata sollevata dalla signora. Quello che mi colpisce, e che trovo terrificante dal punto di vista della deontologia professionale, è il comportamento corale delle testate giornalistiche Mediaset, le quali tutte insieme, come una vera corazzata della (dis)informazione, hanno completamente taciuto la notizia al loro pubblico. Riporto di seguito cosa scrive in proposito il sito del Corriere della Sera:

Il precedente: nessuna immagine del Cavaliere svenuto sul palco

Veronica non fa notizia sui tg Mediaset

Nei notiziari di metà giornata sulle tre reti del Biscione nessun resoconto dell'inconsueta iniziativa della signora Berlusconi

MILANO - La notizia tiene banco nei bar e negli uffici, fin dal mattino presto è in testa alla classifica delle più lette di Corriere.it, viene strillata nei titoli dei Tg Rai, di La Sette e Skytg24: sui notiziari Mediaset invece nulla. Dell'inconsueta «ribellione» di Veronica Berlusconi alla (consueta) esuberanza del marito nessuna traccia. Silenzio nel notiziario delle 12,25 di Studio Aperto. Silenzio anche nell'edizione del Tg5 delle 13. Nulla anche nel Tg4 delle 13,30. Non è la prima volta che le reti Mediaset proteggono la «privacy» del loro proprietario.

PRECEDENTE - L'ultima volta è accaduto quando il Cavaliere è svenuto sul palco di Montecatini: mentre su Sky continuavano a girare le immagini dell'ex premier che si accasciava al termine del suo intervento, tutte e tre le reti del Biscione avevano scelto di non mandare in onda il filmato per «rispetto della privacy».

GIRO DEL MONDO - La notizia ha fatto subito il giro del mondo attraverso le homepage dei grandi media stranieri (dal El mundo alla Cnn dal Washington Post al New York Times).

Anche sui siti di TGCOM e TG5 non c'è traccia della notizia. E ciò è particolarmente strano, visto che i due siti, soprattutto il primo, amano particolarmente il gossip e le curiosità. Sul sito di TGCOM c'è spazio, per esempio, per notizie "epocali", come "Sgarbi? Mi tradisce ma va bene così". Sabrina Colle si racconta e come Amici, Federico accusa: "Karima che bugiarda!" Immagini galeotte. Strano che, in "tanta" compagnia, non ci sia la notizia della dirompente crisi coniugale in casa dell'ex presidente del Consiglio.

E il sito del TG5, dal canto suo, mette in prima pagina il lancio di un'altra fondamentale notizia per il lettore italiano: Usa: 84enne vince 254 milioni di dollari. Possibile che anche qui non ci sia spazio per un cenno alla lettera della signora Veronica?

Penso che basti quanto detto fin qui per provare che le testate Mediaset hanno contravvenuto a quello che è il principale dovere di un servizio giornalistico degno di questo nome: le notizie si danno sempre, si danno tutte. Anche (e soprattutto) quando non piacciono all'editore.

Far scomparire le notizie è qualcosa di devastante per il pluralismo e la coscienza di una nazione. Immaginate cosa sarebbe un'informazione completamente in mano a Berlusconi (la RAI è sempre in bilico per esserlo), con una serie di filtri giornalistici messi in tutti i posti che contano, pronti a vagliare quotidianamente le notizie, e come darle, non in base al loro peso informativo e alla nuda verità dei fatti, ma in base a se e quanto sono gradite all'editore di riferimento.

In Italia abbiamo assolutamente bisogno di una legge seria sulle televisioni, una legge al passo coi tempi e con le necessità di un vero pluralismo. La proposta Gentiloni è una minestra riscaldata. Eppure è stata tacciata da Berlusconi di essere una proposta criminale... E ci mancherebbe che non la pensasse così: chi non sarebbe tentato di difendere con ferocia un quasi monopolio sull'informazione e la pubblicità, così redditizio in termini politici ed economici?

Provate per gioco a confrontare - sono riportate qui di seguito - le prime pagine dei siti dei principali quotidiani italiani e delle agenzie con le prime pagine di TGCOM e TG5. Se i lettori di Internet hanno avuto tutto il pluralismo necessario per quanto riguarda la copertura della lettera della signora Berlusconi, gli spettatori delle reti Mediaset, almeno finora, e stando a ciò che dice l'articolo sopra riportato del Corriere, questo pluralismo non l'hanno avuto (e non hanno avuto neppure l'informazione di base). Hanno avuto solo un silenzio complice, degno dell'Unione Sovietica e della Cina, patrie del tanto disprezzato comunismo.

Non ci vuole un'aquila per capire quanto sia vitale per il nostro paese una legge seria sulle televisioni.

[La notizia sul sito del Corriere della Sera]

[La mancanza della notizia sul sito del TGCOM]

[La notizia sul sito di Repubblica]

[La notizia sul sito de La Stampa]

[La mancanza della notizia sul sito del TG5]

[La notizia su ANSA, Adnkronos e Sole 24 Ore]
Le ultime tre immagini sono tratte dai siti di ANSA, Adnkronos e il Sole 24 Ore.

Aggiornamento serale

Quando ormai la notizia della lettera della signora Berlusconi ha già fatto il giro di tutte le prime pagine dei giornali online del mondo e, soprattutto, dopo che è arrivata la risposta di Berlusconi, anche i siti di TGCOM e TG5 riportano il fatto.

Fortissimo, però, questo modo di fare informazione: danno come notizia le scuse di Berlusconi, senza aver dato prima come notizia la lettera per la quale quelle scuse erano state richieste. Eh, i misteri del giornalismo...

[Il sito di TGCOM riporta in serata le scuse di Berlusconi]

[Il sito del TG5 riporta in serata le scuse di Berlusconi]

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  31/1/2007 alle ore 16,29.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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