Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Il suicidio quotidiano del centro-sinistra

Una coalizione di maggioranza irresponsabile sta facendo tutto quanto è in suo potere per favorire il ritorno di Berlusconi al governo.

E' dall'inizio di quest'ultima legislatura che suonano le campane a morto per il governo Prodi: sia per la risicatissima maggioranza in Parlamento sia per la litigiosità inarrestabile delle troppe componenti della coalizione di centrosinistra.

Sono stato tra quelli che avevano sperato che l'aver sottoscritto tutti il programmone di quasi trecento pagine richiamasse partiti e partitini della coalizione al rispetto di ciò che avevano firmato. Avevo sperato anche che lo spauracchio che potesse ritornare in sella Berlusconi valesse a sopire le conflittualità e a ridare vigore e unità all'azione di governo.

Invece no. Ogni giorno c'è una nuova prova di disarmonia e di diversità di fini, che fa temere (a chi la teme, naturalmente) una fine imminente del governo Prodi.

L'indulto e la dissociazione di Di Pietro; poi Mastella e Di Pietro in aperta rottura sulla questione della prescrizione dei reati contabili; poi i Verdi che s'impuntano sull'ambiente; poi i Comunisti che s'impuntano sull'età pensionabile; poi i Radicali che vogliono l'eutanasia e il tavolo dei volenterosi; poi la sinistra radicale che non vuole il rifinanziamento della missione in Afghanistan, poi i mastelliani che votano con l'opposizione contro i Pacs, ecc. ecc. ecc.

Insomma, uno stillicidio quotidiano di contrapposizioni interne al centrosinistra, che mina pesantemente la credibilità e la solidità del governo.

Scrivo queste righe come una lettera aperta ai partiti e ai segretari di partito della coalizione di maggioranza: smettetela, per favore! Smettetela di litigare!

Caro Di Pietro, i tuoi colleghi sono dei politici. Non ritroveranno o, meglio, non scopriranno l'amore per la legalità e per l'onestà solo per le tue impuntature. L'indulto loro ce l'hanno nel sangue (destra e sinistra). E per favore, Tonino, un'altra volta cerca di capire che intenzioni ha un De Gregorio prima di candidarlo.

A Mastella vorrei consigliare di non tirare troppo la corda: non è intelligente e soprattutto non è umano impuntarsi per negare diritti alle coppie di fatto. La politica dell'ago della bilancia non sempre paga: a volte gli aghi si spezzano e bisogna buttarli.

Ai comunisti vorrei ricordare che la speranza di vita degli italiani si è allungata al punto che la loro battaglia per non aumentare la minima età pensionabile è fuori del tempo. Se proprio vogliono combattere una battaglia per i diritti, pensino a come debellare privilegi assurdi, quali le pensioni d'oro di ex parlamentari con cinque anni di legislatura alle spalle, cumulabili con gli altri redditi che continuano a percepire.

A D'Alema, che vuole il rifinanziamento della missione in Afghanistan, e a quelli che non lo vogliono consiglio una via d'uscita. Ritirate i soldati e mandate in Afghanistan al posto loro quella banda di coglioni che ieri ha provocato la morte di un ispettore a Catania, durante scontri di selvaggia violenza causati da... una partita di calcio. Sarebbe un modo per prendere due piccioni con una fava: manderemmo nel posto giusto quelli che hanno voglia di menare le mani e noi ci libereremmo allo stesso tempo di una manica di gente inutile e facinorosa.

A Pecoraro Scanio consiglierei di fare un po' meno dichiarazioni in TV e di passare più tempo a cercare un modo per far crescere di molto la percentuale di rifiuti ottenuta dagli italiani con la raccolta differenziata, una percentuale che in molte zone d'Italia è ancora irrisoria.

A Fassino e Rutelli consiglierei di non nominare più il partito unico della sinistra neanche sotto la minaccia delle armi. Fatelo questo partito, se lo dovete fare, ma, per favore, fatelo in silenzio!

A tutta la coalizione di centrosinistra vorrei poter instillare un maggiore rispetto per la laicità dello Stato e il coraggio di prendere decisioni sgradite alla chiesa. Sarebbero sicuramente le decisioni migliori per senso di giustizia e rispetto della situazione reale del Paese (gli italiani vogliono i Pacs a grande maggioranza).

A tutti i partiti della coalizione chiedo infine di rinsavire e di rendersi conto che, se continuano a litigare, creano le condizioni ideali per un rapido ritorno di Berlusconi al governo, cosa che reputo personalmente la più grande sventura che potrebbe capitare al nostro paese.

Ricordo anche troppo bene gli anni dal 2001 al 2006, forse gli anni più tristi in assoluto della nostra storia recente. Anni in cui abbiamo visto un magnate della finanza incistarsi in tutti i gangli del potere, esternando quotidianamente in televisione di successi immaginari, mentre il paese entrava in uno stato di vera e propria recessione. I danni creati dal governo Berlusconi saranno difficilmente riparabili: non tanto i danni economici, quanto quelli morali. I danni, cioè, derivanti dall'aver reso lecito, e addirittura desiderabile, usare l'apparato dello Stato per conseguire fini privati: una serie impressionante di leggi inique, ad personam, che l'attuale maggioranza, con una forma incomprensibile di complicità e di sudditanza verso l'avversario politico, non si cura di cancellare.

Io temo come la peste che tutto ciò possa ritornare. E può ritornare, perché il potere sui media esercitato da Berlusconi è ancora devastante: se solo lo vuole, può far scomparire le notizie con la complicità totale dei mezzi d'informazione di cui è editore. Sta a chi governa attualmente trovare il coraggio, l'intelligenza, la maturità per smussare gli angoli e comporre questa infantile, insopportabile, infinita serie di liti interne e dare finalmente al paese l'impressione di avere un governo solido e unitario.

Se fallite stavolta, cari politici del centrosinistra, sarà davvero imperdonabile. Nessuno vi firmerà più altre cambiali in bianco.

Commenti dei lettori

  1. Commento di Giovanni Cassano - 5/2/2007 ore 20,25

    Più irresponsabile dire messo nelle condizioni di litigare da una legge elettorale che a quanto sembra ha raggiunto il suo obiettivo, rendere difficilissimo governare!
  2. Commento di Rosa Russo - 24/3/2007 ore 9,49

    Sono pienamente in accordo con ciò che è stato scritto.Il governo da me agognato per cinque anni si è trasformato in un incubo.Non ho mai credutopossibile che persone chiamate a rappresentare le necessità di un elettorato,fossero capaci di distruggesse in così breve tempo il successo, se pur risicato, raggiunto.Non si parla alla gente, semplicemente si straparla a cominciare dal ministro del tesoro in avanti, e non c'è pezza che tenga.Comunque l'Italia si merita Berlusconi? Se lo riprenda e mal colga a chi poi si lagnerà.

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  3/2/2007 alle ore 10,00.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

Inizio pagina.