Il Pesa-Nervi

«Lei parla a vanvera, giovanotto!
No, penso a dei critici con la barba».

Salviamo gli orsi dal collare!

L'inutile commercio della bile è alimentato in Cina e Vietnam dalla sofferenza di migliaia di orsi, tenuti prigionieri per anni in anguste gabbie. Con metodi rudimentali e dolorosissimi viene estratta quotidianamente la bile dalle loro cistifellee. Animals Asia Foundation si oppone da anni a questa disumana forma di sfruttamento. Ognuno di noi può contribuire alla causa di Animals Asia Foundation, tramite l'invio di donazioni e la diffusione di informazioni. Il Pesa-Nervi dà il suo piccolo contributo alla causa ripubblicando la newsletter di Animals Asia Foundation.

Sullo stessa tema si veda anche il racconto Travasi di bile. Il sito web di Animals Asia Foundation.

Animals Asia Foundation
Salvataggio in Vietnam: + 5

[due orsetti imprigionati dietro le sbarre]Nella stupenda vallata, a ridosso del parco nazionale Tam Dao vicino ad Hanoi, la costruzione del nuovo centro di Animals Asia Foundation sta arrivando a conclusione. La struttura, progettata per contenere aree di quarantena, chirurgia, riabilitazione, tane e zone esterne semi-naturali. sarà presto pronta per ospitare fino a 200 orsi provenienti dalle fattorie della bile del Vietnam. Il centro educativo, i giardini, e l'area di osservazione daranno modo ai visitatori di avvicinarsi e conoscere i bellissimi orsi della luna e, così come è avvenuto nel centro in Cina, permetterà di diffondere un messaggio di sensibilizzazione e rispetto verso gli animali.

In Vietnam le fabbriche della bile sono illegali dal 1992, ma nonostante il divieto di allevare orsi, fino ad ora nel paese non è stato fatto nulla di concreto per porre fine a questa pratica crudele soprattutto per la mancanza di un luogo dove ospitare gli orsi liberati.

[due cuccioli salvati allattati col biberon]Nel 2006 Animals Asia ha firmato un accordo con il governo vietnamita per liberare 200 orsi provenienti dalle fabbriche.

I primi ospiti del santuario sono stati tre adorabili cuccioli di Moon Bear.

Erano stati ritrovati nello scompartimento segreto di un autobus che viaggiava tra il Laos ed il Vietnam e consegnati quindi al locale Dipartimento per la protezione delle foreste, che tuttavia non era in grado di allevarli.

Dietro consiglio dell'Ufficio Provinciale, il Dipartimento aveva deciso di affidarli ad un complesso alberghiero che li avrebbe tenuti in gabbie ed esposti per divertimento ai turisti.

Quando il team di Animals Asia è stato messo al corrente di quanto stava per accadere, il suo intervento è stato immediato e dopo lunghe trattative è riuscito a ottenere l'affidamento dei cuccioli.

[orsetto nel mastello]Le condizioni in cui i poveri orsacchiotti sono arrivati al santuario erano molto critiche, ma dopo essere stati affidati alle cure veterinarie, sono ben presto tornati ad essere pieni di forza e vivacità. Adesso sono liberi di giocare e divertirsi, ma se Animals Asia non fosse intervenuta sarebbero stati con molta probabilità venduti ad una fabbrica della bile quando, ormai adulti, avrebbero perso la loro funzione di attrattiva turistica.

Ma gli arrivi non finiscono qui: altre due orse hanno trovato rifugio e protezione presso il centro in Vietnam. Confiscate in seguito al controllo del bagagliaio di un'automobile, le orse non potevano più essere rimesse in libertà in quanto entrambe avevano perso una zampa durante la cattura. Affidate alle guardie che le avevano confiscate, erano state tenute prigioniere in una stretta gabbia e alimentate in maniera insufficiente per ben quattro anni. Finalmente nell'agosto del 2007 i custodi si sono rivolti ad Animals Asia ed hanno consegnato gli animali. Dopo un faticosissimo viaggio durato tre giorni le due nuove ospiti sono arrivate al santuario ed affidate subito alle cure dei veterinari.

[Jill Robinson allatta col biberon i due cuccioli di orso]Così con i primi 5 orsi il centro in Vietnam ha cominciato ad animarsi e molti nuovi arrivi si prevedono entro la fine del 2007.

Naturalmente tutto ciò che è stato fatto fino ad ora e che verrà fatto in futuro è stato reso possibile solo grazie agli aiuti che sono arrivati da ogni parte del mondo. Il lavoro di Animals Asia è ancora molto lungo e c'è ancora bisogno di tanto sostegno e della collaborazione di tutti per continuare a sottrarre orsi alla vita di torture cui sono costretti nelle fattorie della bile.

Jill Robinson, fondatrice di Animals Asia, scrive:

Uniti, possiamo ridare a questi orsi un mondo che una volta hanno tanto amato, un mondo che pensavano di non poter rivedere mai più, e mettere una FINE alle fattorie della bile in Cina e Vietnam, per sempre!

[orsa triste dietro le sbarre]La collaborazione e l'unità sono in effetti indispensabili oggi più che mai: proprio in questi giorni infatti David Neale, direttore di Animals Asia per il Regno Unito, ha riferito del colloquio avuto con l'Ambasciatrice Cinese in Inghilterra la quale pur non potendo esprimersi sulla questione dell'abolizione delle fattorie della bile, si è resa interprete presso il Governo Centrale dell'appassionato interesse con cui Animals Asia da voce ad una richiesta che proviene ormai da tutte le parti del mondo.

E' quindi necessario che questa voce non si affievolisca, ma al contrario si faccia sempre più insistente e condivisa.

Un modo immediato ed alla portata di tutti per ottenere questo risultato è quello di mandare una lettera all'Ambasciatrice Cinese in Gran Bretagna, inviando questo testo a:

Her Excellency Madam Fu Ying
Ambassador of the People's Republic of China to the United Kingdom
Embassy of the People's Republic of China in the UK
49-51 Portland Place
London, W1B 1JL

Excellency Madam Fu Ying,

we ask the Chinese government for compassion.

Today in China 10,000 (ten thousand) bears are kept prisoner for extracting bile form their gall bladders.

The bears are kept in a horizontal position, in cages that look rather like coffins . They wear a metal collar and are held down by pressure bars. A catheter is introduced into their body that continuously absorbs the liquid from their gall bladders.. The bears cannot change their position and remain in this condition of permanent pain between 15 and 20 years!

We cannot accept this cruelty, torture and barbarism to continue and be part of the life of these poor bears for another minute.

With their paw they take some food through a little opening in the cage. To quench their thirst they have to stretch their tongue to lick the bars of their prison. They suffer excruciating pain as they have to stay for an average of 15 years in the same position that deforms their bones.

We are talking about 15 years or 180 months, or 5,475 days, or 131,400 hours or 78,844,000 minutes of continuous pain. The bile serves a disgusting market: it is used to produce shampoos, aphrodisiacs and 'miraculous' remedies. During the extraction of the liquid, a tube is inserted in the gall bladder; one end of the tube stays outside the belly of the bear, linked to a machine that extracts the bile.

The suffering of the animal exceeds the imagination: the bear wishes death, mutilates himself and tries to commit suicide.

With best regards
Nome, Cognome, Nazione

Traduzione:

[orso sottoposto a cure veterinarie]Chiediamo compassione al governo della Cina.

La Cina mantiene oggi 10.000 (diecimila) orsi prigionieri, per l'estrazione della bile dalla cistifellea di questi animali. Gli orsi sono collocati orizzontalmente in gabbie che sembrano piuttosto delle bare; viene messo loro un collare di ferro e sono trattenuti da sbarre a pressione; nel corpo di questi animali viene introdotto un catetere, che assorbe continuamente il liquido dalla cistifellea. Gli orsi non possono cambiare minimamente la loro posizione e rimangono in questa condizione di sofferenza interminabile dai 15 ai 20 anni!

Non possiamo accettare che questa crudeltà, tortura e barbarie, continui formando parte della vita di questi poveri orsi, nemmeno per un minuto. Ogni istante che passa è decisivo per loro tra SOFFRIRE e VIVERE. Con la zampa attirano il cibo attraverso una piccola apertura della gabbia. Per placare la sete, devono allungare la lingua per leccare le sbarre della loro prigione. Soffrono dolori allucinanti per rimanere una media di 15 anni nella stessa posizione che deforma loro le ossa. Stiamo parlando di 15 anni, o 180 mesi, o 5.475 giorni, o 131.400 ore o 78.844.000 minuti di continuo dolore.

Per ottenere la bile, si sta promuovendo un commercio terribile: la bile viene usata per confezionare shampoo, afrodisiaci e rimedi "miracolosi". Durante l'estrazione del liquido, si impianta un tubo nella cistifellea; l'altro estremo resta fuori della pancia dell'orso, collegato ad un apparecchio che estrae la bile. I dolori dell'orso sorpassano ogni limite dell'immaginazione: brama di dolore, si mutila e cerca di suicidarsi.

Chiara Catapano
Responsabile Animals Asia Support Group Napoli
chiara.catapano@gmail.com

Articolo di Michele Diodati pubblicato il  13/10/2007 alle ore 15,53.

Indice del Pesa-Nervi | Diodati.org

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